CONTINUA IL GIOCO DELLE TRE CARTE SULL’ATLETA AZZURRA DA ESCLUDERE
La Boccacini ritrova la tavola
La Fisi cambia ancora idea è la Tretter a stare fuori Il Coni indignato: «Atleti trattati come degli stracci»
21/2/2006
Massimo Numa
TORINO. Corinna Boccacini ieri stava per andarsene dall'hotel di Bardonecchia, la sede della nazionale femminile di snowboard, tra le lacrime. Lacrime amare, che comunque lasceranno il segno per molto tempo, ma ora può - ed è un coup de théâtre non da poco - ritornare nella sua cameretta,
Isabella Dal Balcon
accolta festosamente dalle compagne che avevano seguito la vicenda con il magone e anche con un po' di rabbia.
Ieri la Fisi ha riesaminato il caso e ha deciso: dentro Corinna e Isabella, fuori Lidia Tretter. La tabelle con i criteri di selezione delle atlete sono state riviste e, sorpresa, l'unica che non aveva diritto a gareggiare sarebbe proprio lei, l'altoatesina che nel 2002, a Salt Lake, aveva vinto un bronzo.
Va bene, tutto ok, giustizia è fatta. Ma i vertici del Coni, che hanno seguito evidentemente imbarazzati la vicenda, sono dispiaciuti di come «vengono trattati gli atleti». Il termine è forte, ma dà l'idea: «Come pezze da piedi».
Così Corinna, scacciata dal ricorso di Isabella Dal Balcon, estromessa in un primo tempo, tenterà ora di ritrovare la concentrazione per la gara del 23. E' stato troppo triste, quello che è accaduto. Lei, che è una carabiniera, era stata convocata fra le azzurre dello snowboard. Vale la pena di ricostruire gli ultimi giorni, vissuti in un angoscioso tandem da Corinna e Isabella, e con la povera Lidia (adesso si può dire) ancora sullo sfondo.
Tutto sembrava chiaro: i risultati erano dalla parte di Corinna, l'entusiasmo dell'esordio fra le prime atlete del mondo, indescrivibile. I suoi, a Udine, avevano organizzato una festa, in diretta dallo show inaugurale, e la ventenne aveva raccontato le sue impressioni agli amici e familiari. Due giorni fa, dietrofront. Al suo posto, Isabella Dal Balcon, che, a suo tempo esclusa dalla nazionale, aveva fatto ricorso al Tas, il tribunale sportivo.
Sentenza favorevole, eccola al villaggio olimpico giusto in tempo per la gara del 23, cacciando - di fatto - la Boccacini. Le speranze di un ulteriore giro di valzer, sino alla tarda serata di ieri, zero virgola zero. Poi il colpo di scena. Tanto imprevisto da indurre il padre di Corinna, Aldo - ex nazionale di nuoto - a convocare i giornalisti per un attacco in diretta ai vertici della Fisi e del Coni.
Aldo era andato giù con il lanciafiamme: «Voglio che la Fisi mi metta per iscritto che mia figlia è esclusa.
Io poi farò i passi che credo, ho le mie cartucce da sparare. Darò battaglia, perché secondo le motivazioni della sentenza del tribunale di Losanna, Corinna in tutte le tabelle, rientrava tra le quattro per i Giochi». Proprio come la Dal Balcon.
Che ha un carattere inflessibile e una grinta notevole, sperando poi che la mantenga anche in gara. Polemiche ormai inutili. Resta da vedere, ora, che farà la Trettel.
Nel dispositivo del Tas, dodici pagine, ci sono le due tabelle che riportano fedelmente i criteri di selezione. Nel primo restava fuori Lidia, promosse invece la Boccacini e Dal Balcon; nel secondo ricompare la Trettel e addio Isabella. L'epilogo è comunque sconcertante. E alla fine nessuno esulta. Neanche Corinna.