LE ORIGINI Debutto a Saint Moritz L'antico nome dello skeleton è Toboggan Run. Le prime gare si svolgono nella seconda metà dell'Ottocento a Saint Moritz. Al vincitore, una bottiglia di champagne. Nel 1882 l'inglese Child brevetta una slitta leggera con lame da 22 mm, che chiama skeleton. Cinque anni dopo, Mc Cormick è il primo a effettuare una gara in posizione prona. In poco tempo, tutti lo imitano, gareggiando a testa in giù.
PRIMO ORO Nino Bibbia, gloria italiana Ai Giochi Olimpici di Saint Moritz 1948, lo skeleton torna nella sua terra di origine, ma a salire sul gradino più alto del podio è l'italiano Nino Bibbia. Sulla pista di Cresta Run, l'azzurro si lascia dietro lo statunitense John Heaton e il britannico John Crammond. Per l'Italia si tratta della prima medaglia d'oro nella storia dei Giochi Olimpici Invernali.
Alle Olimpiadi Ai Giochi Olimpici, lo skeleton è presente alla prima edizione del 1924 e ricompare nel 1948 a Saint Moriz. La disciplina ritorna a essere olimpica solo nel 2002 a Salt Lake City. A trionfare sono gli statunitensi Jim Shea e Tristan Gale. Nel programma di Torino 2006, il singolo maschile e femminile.
Shea, famiglia a cinque cerchi Il 20 Febbraio 2002 lo statunitense Jim Shea vince l'oro nella gara di skeleton. Settant'anni prima, a Lake Placid, suo nonno Jack metteva in cassaforte due ori, nei 500 e nei 1.500, del pattinaggio di velocità. Nel 1964 suo padre Jim senior partecipava alla combinata nordica dei giochi di Innsbruck.