OGGI LA LIBERA FEMMINILE LA VINCITRICE DELL’ORO IN SUPERG A SALT LAKE CITY ESCLUSA DAL CT: NON HA CENTRATO IL TEMPO, AL SUO POSTO LA MERIGHETTI
Furiosa!
La Ceccarelli bocciata sulla pista di casa
15/2/2006
Daniela Cotto
SAN SICARIO. Quattro anni fa era la regina del mondo: oro nel superG a Salt Lake, un trionfo inatteso e inebriante per l'Italia del dopo-Compagnoni.
Daniela Ceccarelli
Daniela Ceccarelli, nata a Frascati e valsusina adottiva che mai aveva vinto una coppa iridata, indossò con naturalezza lo scettro più prestigioso: «Questo è solo l'inizio della mia bella favola», disse orgogliosa.
Pregustando l'ulteriore tuffo nella gloria ai Giochi di Torino, sulle piste di San Sicario, casa sua. Ma la magia è finita presto. Dopo Salt Lake la regina è sparita, sprofondata nel limbo, non ha più vinto, oggi fatica perfino a trovare un posto in squadra.
Infatti stamattina, per la libera, non lo avrà: esclusa. Al suo posto gareggerà Daniela Merighetti, sorriso spontaneo e fianchi bassi da matrona bresciana, una che aveva già fatto bene in coppa del Mondo a Saint Moritz, dove aveva messo le basi per la salita all'Olimpo.
Se la Merighetti festeggia, la Ceccarelli è nera come la pece. Eppure ha combattuto, la romana. Si è allenata con cura certosina, ha perfino rinunciato (a differenza della Kostner) a programmare un figlio con Alessandro Colturi, ex discesista della Nazionale, maestro di sci a Cesana, che ha avuto un ruolo importante nella preparazione della pista olimpica.
E' stato per giorni e giorni il braccio destro di Jan Tischhauser, svizzero direttore di gara delle donne, mentre si lavorava per cambiare la pista Fraiteve così criticata dalle austriache e dalla tedesche che la giudicavano «facile come un'autostrada». Così sono arrivate le gobbe, i salti, le paraboliche.
Un tracciato che a Daniela non è andato giù, soprattutto ora con quel problema al ginocchio, postumo del volo rimediato a Bardonecchia mentre sciava in campo libero, in un giorno di nebbia poco prima dei Giochi.
Il disappunto nel giorno di San Valentino è massimo, alle soglie della disperazione.
La Ceccarelli se la prende anche con il marito, che difende la «nuova» Fraiteve: «Sono infuriata con me stessa ma anche con lui, perché è entusiasta delle gobbe. Ma si può? Abbiamo sempre sciato su tratti piani e adesso mi ritrovo qui a dover saltare come se fossi una del freestyle». Non riesce a frenare la rabbia, l'azzurra: «Peccato, ero in crescendo. Il ginocchio mi faceva meno male, continuo a prendere l'Aulin e qualche risultato ce l'ho. Ma non sono riuscita a fare il tempo, così sono fuori.
Le regole sono queste e non posso farci nulla». La Ceccarelli si sente vittima di circostanze avverse. Teme addirittura congiure, tanto che prima delle gare di Cortina d'Ampezzo, dopo aver litigato con lo skiman della Nazionale Danilo Sbardellotto, sarebbe andata a dormire con gli sci sotto il letto.
Sì: Daniela aveva paura che i suoi gioielli fossero manomessi nella notte. Per questo ha chiesto di cambiare lo skiman che, secondo lei, avrebbe lavorato solo per le sorelle Fanchini.
Prima delle Olimpiadi avrebbe anche meditato seriamente di mollare tutto. Si sentiva e si sente circondata da un ambiente avverso.
Nulla hanno risolto le preghiere alla Madonna, a cui ha dedicato la cappelletta rifatta a San Sicario, dove l'azzurra va spesso a pregare. E dove Isolde Kostner a dicembre, prima di comunicare al mondo di essere incinta, aveva portato la statua della Vergine dipinta dal padre Ulrico.
I venti congiurano contro la regina declassata, la romana trasportata sulle montagne del Piemonte a caccia di successo. Quella di ieri è stata la giornata peggiore per la Ceccarelli: ha saputo di essere esclusa dalla nazionale di libera e ha pure litigato con il marito nel giorno di San Valentino.
Ha fatto come un altro ex grande azzurro in preda ai tormenti, Kristian Ghedina: è andata a camminare, chilometri per scaricare la tensione. A Daniela rimane solo il superG di domenica. Ha un titolo olimpico da difendere.
Chissà che non risorga come le era successo quattro anni fa a Salt Lake City: pregando la Madonna.