HERMINATOR PUNTA A TRE MEDAGLIE D'ORO. FORSE IN GARA NEL 2010
Hermann Maier, grande ritorno dopo 8 anni
8/2/2006
TORINO. Domani, se l'influenza gli sarà completamente passata, Hermann Maier sarà in pista per il suo rientro olimpico nella prima prova di discesa a 8 anni da Nagano. Altrimenti aspetterà precauzionalmente la prova di venerdì.
Otto ani fa, a Nagano, la sua drammatica caduta in libera - con un volo
Hermann Maier, detto "Herminator"
spettacolare, capriole in aria, tuffo nelle reti e nella neve - raggelò il sangue agli spettatori tv di tutto il mondo diventando una icona della più spericolata delle discipline alpine e del suo grande protagonista.
Pochi giorni dopo vinse l'oro in supergigante e in gigante: il soprannome di Herminator, un uomo-robot potentissimo e indistruttibile, mai fu più azzeccato.
Quattro ani fa, invece, fu costretto a disertare le Olimpiadi di Salt Lake City.
Anzi, pareva dovesse abbandonare definitivamente lo sci dopo aver rischiato l'amputazione di una gamba in seguito a un incidente motociclistico.
Invece l'anno dopo tornò a vincere in coppa del mondo conquistando anche l'argento nel supergigante ai mondiali di St. Moritz: sempre più Herminator.
Ora, alla vigilia di Torino 2006, è pronto per una nuova grande impresa: «so che per me tutto è possibile - anche l'oro - in tutte e tre le mie discipline, discesa gigante e supergigante».
«Pe me queste Olimpiadi sono il regalo più bello, dopo quel che ho passato. A Nagano quasi non mi ero accorto di essere a una Olimpiade. Adesso voglio godermi sino in fondo questa atmosfera speciale».
Maier raggiunge oggi il Sestriere: ha passato a letto gli ultimi giorni, colpito da un virus influenzale, nella sua casa di Flachau, assistito dalla madre che è non solo sua gran tifosa, presente a numerose gare, ma che guida i supporter di Hermann con lo striscinione ormai classico che lo raffigura come un porcellino rosa, simbolo di fortuna. Niente febbre ma solo forte mal di gola, naso chiuso e mal di testa.
È stato curato secondo i metodi più tradizionali: inalazioni e omeopatia, latte caldo, miele e propoli nel timore che le medicine normali possano avere possibili conseguenze ai controlli antidoping.
Poi solo domani mattina deciderà se scendere subito in pista per la prima prova cromentrata o se lasciar perdere, riposare altre 24 ore e cominciare dalla seconda prova di venerdì.
In questa stagione Herminator ha vinto ancora nelle sue discipline portando a 53 le vittorie in coppa del mondo: alle spalle del leggendario Ingermar Stenmark c'è solo lui.
E non è detto che non lo possa raggiungere, anche se Maier ci tiene a far sapere che non è più lo spericolato, pazzo discesista di qualche anno fa, quando rischiava sempre il tutto per tutto. Ora si è fatto un pò più prudente. Ma solo un pò. Al cancelletto di partenza ha sempre la solita maschera: digrigna i denti, gli occhi lanciano fiammate terribili. Lui si carica così.
Al popolare quotidiano del suo paese Kronen Zeitung, Maier ha infatti annunciato che potrebbe gareggiare sino alle Olimpiadi del 2010, a Vancouver.
«Alle prossime Olimpiadi, nel 2010, avrei 37 anni. È l'eta dello svedese Fredryk Nyberg».
«È l'età di Kristian Ghedina - ha detto Maier - e loro gareggiano ancora facendo bene ma avendo alle spalle molti più anni di agonismo di quanti ne avrei io. Il fatto è che continuo a divertirmi quando scio: sento che ho davanti a me altre cose da fare...».