La storia È il padre dello sci Sondre Nordheim a cimentarsi per primo nella nuova disciplina, verso metà Ottocento. Dalla Norvegia, il salto viene esportato negli Stati Uniti, dove nel 1887 si svolge la prima gara ufficiale. Dal 1892 a Holmenkollen, nei pressi di Oslo, si organizza la Coppa Reale. Alle Olimpiadi Invernali, il salto è presente dalla prima edizione del 1924.
La classica: i 4 trampolini Dal 1953 è la classica del salto, il trofeo più prestigioso, la laurea degli atleti del trampolino. Le gare, inserite nel calendario della Coppa del Mondo, si tengono in quattro località diverse, sempre a cavallo del capodanno: Oberstdorf, Garmisch-Partenkirchen, Innsbruck e Bischofshofen. Il tedesco Jens Weissflog è l'unico che ha vinto quattro edizioni del torneo, tra il 1983 e il 1996. Un solo atleta è riuscito a vincere tutte e quattro le gare di una singola edizione. È il tedesco Sven Hannawald trionfatore assoluto dell'edizione 2001/2002. IL PERSONAGGIO L’uomo che non sorride mai Non ha ancora 30 anni, ed è già uno dei più grandi campioni del salto di tutti i tempi. Eppure Janne Ahonen, finlandese classe 1977, è noto come l'uomo che non sorride mai, per quel viso che non lascia trasparire nessuna emozione. Vincitore dell'ultima Coppa del Mondo, l'atleta di Lahti la scorsa stagione ha stabilito un record, vincendo il maggior numero di tappe in Coppa del Mondo, ben 12. Nel suo palmares, anche tre edizioni dei Quattro Trampolini.
LA LEGGENDA Una leggenda: Birger Ruud Ai Giochi Olimpici di Lake Placid 1932, il primo trionfo olimpico con l'oro per il salto dal trampolino grande. Quattro anni dopo a Garmisch, Ruud è ancora primo nel salto e rischia di salire sul podio della combinata di sci alpino, giungendo al quarto posto. Nel 1948, ai Giochi di Saint Moritz, il palmares del norvegese si arricchisce di un'altra medaglia olimpica, quella di argento nel salto.