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Torino 2006
 PATTINAGGIO FIGURA

L’ORO VA ALLA COPPIA RUSSA, MA GLI EROI DI GIORNATA SONO DUE ATLETI DI PECHINO

Dal dramma all’argento
L’ultima tortura cinese

Lui la lancia in aria la ragazza cade, si fa male la obbligano a resistere lei obbedisce in lacrime ed è secondo posto

14/2/2006
Giulia Zonca



TORINO. Un argento distrutto. La Cina si arrampica sul podio delle Olimpiadi zoppiccando con Dan Zhang impacchettata dentro a bardature di ghiaccio e fasce elastiche, un ginocchio pronto a esplodere e una faccia lì lì per
Dan Zhang e Hao Zhang
Dan Zhang e Hao Zhang
disentegrarsi. Non riesce neanche a salutare il pubblico che sta in piedi ad applaudire lei, la ventenne di ghiaccio.

Più fredda della pista. Zhang e Zhang, ultima coppia a pattinare nella gara di artistico.

I campioni Totmianina e Marinin già primi, già abbracciati, già in lacrime a salutare l'undicesimo oro olimpico consecutivo della Russia in questa specialità.

Loro sono i padroni, i cinesi la novità, quando gli Zhang, (solo omonimi e non parenti anche se entrambi sono nati nello stesso posto, a Harbin) si presentano ci sono già altre due coppie made in China nelle prime posizioni.

Venti secondi e lei va per terra, si scompone in aria e atterra con una gamba piegata all'indietro e una smorfia urlante in faccia.

Si sente lo schianto e la lama che gratta per frenare il tracollo.
Il compagno la solleva, la tiene e lei gira su un piede solo in lacrime.

Escono, rientrano, l'allenatore fa grandi gesti, li respinge dentro il cancelletto, fa i pugni e incoraggia. Non gli va di rovinare il trionfo cinese con la sua migliore atleta spatasciata sul ghiaccio.

Pechino è vicina ed è qui a raccimolare successi di propaganda. Zhang si lascia convincere, gira sempre su un piede, poi di nuovo e poi rigira su due poi riprende. Da capo e senza un ginocchio.

Si risiedono tutti, anche i russi che scalpitano per la loro medaglia, ultima Olimpiade e pretendono attenzione. Silenzio totale e la cinese, una ventenne di ghiaccio va per aria un'altra volta.

Il Palavela è convinto che schianti ancora e invece Miss Zhang rotola nelle braccia di Mr Zhang e via lisci fino all'ultima nota. A musica ferma lei crolla e la devono raccogliere, trascinare al'angolo kiss and cry dove lei piange e basta.

I voti non li vede, ha la squadra restauro davanti che le raddoppia la gamba con le fasciature.

Lui salta per aria per l'argento e la Cina si prede secondo, terzo e quarto posto. Era la gara per mettere alla prova il nuovo sistema di giudizio, la gara del dopo Salt Lake City, punti buoni post scandalo, ma fosse stato per il pubblico avrebbero abbattuto tutti i coefficenti e le tabelle per dare agli Zhang anche la medaglia al valore. L'argento se lo sono presi sul podio, Miss Zhang ci è arrivata trasportata dalla Federazione.

Depositata sul secondo gradino con il piedino penzolante e il pattino slacciato. Non riusciva a sorridere, troppo male, ma abbassato ha la testa per essere incoronata martire della pista.

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