TORINO. Gare non ne ha viste, «perchè - racconta - per me i biglietti erano cari». E poi c'era da camminare troppo per una vecchietta di 77 anni che per spostarsi si appoggia sul bastone. Maria Luisa, ex assistente sociale della Fiat che ora fa la nonna, non si è però voluta perdere gli aerei carichi di atleti, giornalisti e spettatori che da questa mattina decollano dall'aeroporto di Torino per tornare a casa.
E così ha indossato la pelliccia da festa ed ha guidato la sua macchinina fino a Caselle, dove è riuscita a commuovere il personale della Sagat che l'ha fatta accomodare nella sala vip. «Che emozione vedere tutti questi aeroplani», afferma seduta davanti alla vetrata che si affaccia su un boeing della Delta
Maria Luisa dietro ai vetri della sala vip di Caselle
Airlines in partenza per New York. «Questa mattina - prosegue - mio figlio mi ha detto che da qui sarebbe partita un sacco di gente. Così mi sono detta: forza Maria Luisa, magari il prossimo anno sono morta e una cosa così non la vedo mai piu».
È l'effetto delle Olimpiadi, che con la loro carica d'entusiasmo hanno fatto uscire dalle case tanti torinesi. «Il via vai di questi giorni è stato straordinario», commenta dopo aver salutato un gruppo di cinesi. «Torino ha fatto proprio un bel figurone» sottolinea rivolgendo poi un singolare complimento al sindaco Sergio Chiamparino.
«Prima non mi era tanto simpatico - rivela - ma adesso lo adoro perchè ha saputo fare quello in cui noi massaie siamo specializzate: ha nascosto tutte le magagne della città sotto il tappeto, facendola diventare splendida». Tornare alla vita quotidiana, dopo la grande festa dei Giochi, non è facile nemmeno per questa simpatica nonnina.
«Credo molto nell'amicizia e mi spiace davvero che le Olimpiadi siano già finite», afferma spiegando il motivo della sua originale gita all'aeroporto. «Volevo fare l'ultima scorta di ricordi - sottolinea - perchè alla mia età si vive soprattutto di quelli. Adesso vado a casa felice, e domani corro subito a comprare qualche biglietto per le Paralimpiadi perchè vado pazza per l'hockey...».