Gli atleti torinesi che parteciperanno alle Olimpiadi
Carnino ha cambiato specialità per cercare un’altra medaglia
7/2/2006
Due edizioni delle Olimpiadi invernali in due discipline differenti: è il primato di Maurizio Carnino, 28 anni nato a Torino e da poco tempo cittadino di Asiago. A Salt Lake City conquistò l’argento con la staffetta di short track, a Torino è componente della squadra di pattinaggio di velocità.
Enrico Fabris dietro Arne Denkers
Da pista corta a pista lunga, un passaggio anche obbligato e per l’età e per gli spazi che poteva ritagliarsi in vista dell’appuntamento olimpico subalpino. Mau, come è soprannominato, non si è depresso quando i più giovani Franceschina e Rodigari hanno preso il sopravvento sui suoi crono, sbarrandogli la strada nella nazionale di short track, ovvero la sua vita fino a due stagioni fa.
Carnino ha cominciato piuttosto a farsi un esame di coscienza e ha deciso che la sua carriera agonistica non era ancora giunta al capolinea, aveva ancora tempra mentale e fisico su cui lavorare per centrare i Giochi di Torino. Un lavoro duro e faticoso, sempre con i pattini ma su distanze diverse e con metodologie differenti.
I risultati sono arrivati lentamente ma sono arrivati, e Maurizio nonostante non possa pensare di competere con Enrico Fabris, la speranza azzurra di podio sui 1500, o il giovanissimo Matteo Anesi, ha sicuramente esperienza e carattere da regalare ai compagni.