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Torino 2006
CRONACHE

IL CASO RUSH FINALE PER PRESENTARSI AL MONDO NEL MIGLIORE DEI MODI; A PREOCCUPARE SONO LE BRUTTURE CHE CIRCONDANO I SITI DI GARA DELL’ALTA VALLE

Torino a lucido, montagna sporca

Varato un piano straordinario di pulizie in città mentre nei centri alpini si spera nella neve

25/1/2006
di Emanuela Minucci



Un piano straordinario per tirare a lucido la città nelle ultime due settimane di vigilia olimpica. E’ il rush finale deciso ieri dalla giunta comunale, dopo aver fatto il punto sulla situazione dei cantieri a Torino, «tutti in perfetta dirittura d’arrivo a differenza dei siti in alta quota ancora circondati da qualche
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bruttura» come ha sottolineato l’assessore ai Giochi Elda Tessore. E così, mentre ieri il Comune decideva di estendere il maquillage della città anche a piccole-grandi cose (cabine telefoniche da sistemare, semafori da ridipingere, lampioni da lavare, marciapiedi sbrecciati da riparare) il direttore generale del Toroc Cesare Vaciago si è fatto un bel giro in Val di Susa per vedere a che punto stanno i lavori.

«Da quanto ho capito - ha commentato Tessore - l’unica salvezza sarebbe la neve. Perchè parecchie cose restano da risolvere». A confermare questa emergenza, ieri, anche il presidente della Provincia Antonio Saitta che ha finanziato «in extremis» un maxi-telone per il Comune di Cesana per ricoprire le brutture legate a un cantiere. «Mi ha telefonato il sindaco, era disperato - raccontava ieri il presidente - a quel punto gli abbiamo finanziato questa spesa». E ha aggiunto: «Io sono salito in Valle una settimana fa e ci tornerò domani (oggi per chi legge, ndr) e spero di non riscontrare più tutte le emergenze che incontrai nei giorni addietro.

Quel che può fare e sta facendo la Provincia è potenziare al massimo quel provvidenziale “look of the games” che abbiamo finanziato per 1 milione di euro». Il direttore generale del Toroc, Cesare Vaciago, in serata, ha spiegato che il grosso dei lavori è terminato e che, per quanto riguarda le brutture «si sta facendo il possibile». E chiarisce: «Spesso si tratta di cantieri comunali, il Toroc non può intervenire direttamente perchè esiste anche un reato che si chiama peculato per distrazione. L’unica via quindi è cercare fra tutti di superare le difficoltà in via amicale».

Tornando invece al «maxi-make-up» cui si sta sottoponendo Torino, ieri la giunta ha anche esaminato la questione portici & graffitari. «Nelle ultime settimane saremo in azione - spiega ancora Tessore - con squadre speciali che lavoreranno anche di notte. E anche per quanto riguarda la vigilanza anti-graffitari, stiamo valutando di pattugliarli, nelle ultime giornate, di modo che si arrivi al 10 febbraio con i portici perfetti». Un’altra questione affrontata dal vertice di ieri, al capitolo decoro urbano, sono le carcasse delle auto abbandonate lungo i marciapiedi.

Sindaco e assessori hanno deciso di rimuoverle immediatamente lungo tutto il percorso olimpico e dalle strade centrali. Un appello è poi arrivato ai cittadini, che facciano la loro parte cercando di sporcare il meno possibile quella città che fra pochi giorni sarà sotto i riflettori del mondo e dovrà dare il meglio di sè. Le Olimpiadi tirano a lucido la città, ma ne stravolgono anche riti e abitudini. Per ragioni di sicurezza, infatti, la giunta di ieri ha deciso per esempio la ricollocazione di alcuni mercatini tipici.

Borgo Dora ed il Cortile del Maglio ospiteranno parecchie manifestazioni, mentre il «Gran Balôn», previsto normalmente la seconda domenica di ogni mese, nel periodo olimpico avrà cadenza giornaliera dalla domenica a tutto il venerdì mentre l'11, il 18 ed il 25 febbraio circa 55 espositori utilizzeranno le aree del Balôn. Il mercato del libro usato di piazza Carlo Felice, invece, (aperto di solito la prima domenica di ogni mese) in febbraio si svolgerà anche nei giorni 11, 12, 18, 19, 25 e 26.

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