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Torino 2006
CRONACHE

EPISODI DI EFFICIENZA E GENEROSITÀ SI CONTRAPPONGONO A MEZZI DISASTRI

Le medaglie d’oro hanno battuto anche lo sciopero

26/1/2006
di Emanuela Minucci



Erano attesi, con tutti gli onori, all’aeroporto di Caselle per martedì. Arrivi alla
Cassina
Igor Cassina, ginnasta,
medaglia d'oro ad Atene
per la sbarra
spicciolata, dal mattino alla sera, da mezza Italia. Se fosse potuto arrivare, qualcuno, a Caselle, quel martedì. Purtroppo, però, appiedati dallo sciopero selvaggio sono rimasti pure loro: trenta eroi dello sport italiano, ingaggiati dal Toroc per partecipare alla cerimonia d’apertura dei Giochi.

Spettacolo che si provava per la prima volta con gli atleti ieri alle due del pomeriggio, in un blindatissimo stadio Comunale. «Come hai detto? L’aeroporto è paralizzato? Stai scherzando? E come facciamo a far arrivare a Torino i campioni?».

La notizia, arrivata da Televideo, era buona per paralizzare, insieme con lo scalo, anche i piani alti del comitato organizzatore delle Olimpiadi. Ed è cominciata a circolare all’alba di martedì nel palazzo di via Bologna. A quel punto è scattata quella che Andrea Varnier, direttore Immagine ed Eventi del Toroc, chiama la fase due.

La «mission», per una volta, era abbastanza «impossible»: recuperare con ogni mezzo possibile, dall’aereo militare al dorso di mulo, le medaglie d’oro che hanno di recente fatto grande lo sport italiano. Nomi come Igor Cassina, Domenico Fioravanti, Paola Pezzo, Margherita Grambassi. «Gente dal cuore forte e dai muscoli d’acciaio, ma che di arrivare di corsa a Torino, o di farsela a nuoto, proprio non se la sentivano...» ironizzano oggi, a temporale passato, in via Bologna.

Come hanno rimediato? E’ sceso in campo l’«Ufficio di produzione», quello incaricato costi-quello-che-costi di mandare avanti lo show. La controffensiva? Decine di autisti per andare a prelevare direttamente a casa i campioni con residenza nel Nord Italia e nel centro, rapide telefonate per dirottare su Levaldigi i voli di chi arrivava da più lontano, per poi andarli a prendere con un pullman. Com’è finita l’operazione-recupero?

Beh, piuttosto bene dal momento che venti atleti su trenta sono riusciti ad arrivare a Torino, grazie alla macchina organizzativa del Toroc, e ieri hanno provato, insieme con i volontari, lo spettacolo. Venti su trenta è già una buona media, anche se domenica scorsa, con il blocco totale del traffico, il Toroc è riuscito a far muovere centinaia e centinaia di volontari grazie alle auto di servizio. Nel frattempo, scioperi e domeniche ecologiche permettendo, si danno gli ultimi ritocchi allo spettacolo della Cerimonia inaugurale.

Da giorni, ormai, al Comunale si prova a porte chiuse, nel massimo top secret, sotto la guida dei registi che curano i vari spezzoni dello show ideato da Marco Balich e Lida Castelli, che avrà una durata di oltre due ore. Poco, se non nulla, trapela sui contenuti: si sa per certo che tra i protagonisti ci saranno Pavarotti, Sofia Loren e Carla Bruni, che riceverà da un carabiniere la bandiera italiana; un momento sarà dedicato al Futurismo, un altro metterà in scena una «festa barocca», mentre non poteva mancare il «saluto della Alpi» con tanto di mucche (finte, però) e corni.

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