13/10/2008 (9:54)
- CAMPIONATO PRIMAVERA
I ragazzi di Maddaloni battono
il Livorno con il minimo scarto
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| La gioia bianconera dopo il gol di Daud
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Successo di misura grazie alla rete di Daud al 25' del primo tempo
PIETRO IVALDI
VINOVO
Un guizzo di Daud nel primo tempo consente alla Juventus di battere il Livorno nel posticipo della 1ª di campionato. Finisce 1-0 ma il risultato è bugiardo: i bianconeri hanno messo alle corde i toscani, sprecando almeno sei nitide palle-gol, anche se negli ultimi minuti si sono dovuti guardare dal ritorno “amaranto”.
Promosso il nuovo allenatore Massimiliano Maddaloni che ha schierato un coraggioso 4-2-3-1 pur non avendo a disposizione lo spagnolo Iago Falqué, infortunato, e lo svedese Ekdal, in Under 21. Sugli scudi Fausto Rossi, inarrestabile su tutto il fronte offensivo: al 12’ inventa una palla d’oro per Esposito che vede il suo tiro a botta sicura deviato in corner da un difensore; poi, al 15’, telecomanda un traversone in piena area per la testa di Immobile, su cui il portiere Bardi si salva con l’aiuto della traversa.
Al 25’ la Juve è in vantaggio: bordata di Esposito dai 16 metri, il pallone picchia contro la parte bassa della traversa e arriva a Daud che trafigge Bardi con un destro secco. La risposta livornese, al 33’, è nel contropiede di Atzeni, che “buca” D’Elia e costringe alla respinta Pinsoglio, proprio sui piedi di Simeoni che insacca a porta vuota: fuorigioco. Bianconeri ancora pericolosi al 43’: Esposito ricambia il favore a Rossi smarcandolo in area con una giocata d’autore, ma il fantasista bianconero non inquadra la porta.
Ripresa al piccolo trotto: la Juve appare stanca, il Livorno ci crede. Al 65’ Maddaloni getta nella mischia Giuseppe Giovinco al posto di Esposito e dopo 180 secondi il fratellino di Sebastian, servito da Immobile, trova sulla sua strada un miracoloso Bardi. Sul rovesciamento di fronte, Sanni sfrutta un’indecisione di De Paola e costringe Pinsoglio a un non facile intervento. Ben più impegnato il suo collega amaranto, che al 79’ ipnotizza Rossi, liberato da un lancio di Daud, e al 92’ toglie dal sette un bel tiro di Duravia. L’ultima opportunità è però del Livorno: Pinsoglio sbroglia, la Juve festeggia. Sabato prossimo si va in trasferta a Bologna.
Così il tecnico bianconero a fine gara: «Il potenziale c'è ma dobbiamo essere più concreti e cattivi, perché partite così si possono anche non vincere». Buona la prima? «Buona a metà: il secondo tempo non mi è piaciuto».