11/10/2008 (7:28)
Buffon paga doppio,
tornerà a dicembre
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| Gigi Buffon al ritiro della Nazionale con Toni e Gattuso
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Un mese per guarire, un altro
per recuperare la forma
JACOPO D'ORSI
TORINO
Paga Buffon. Almeno due mesi di stop, il doppio del previsto. Per la serie le brutte notizie non arrivano mai sole, la Juventus sta facendo la collezione. L'ultima? Riguarda il numero uno, rientrato due giorni fa a Torino dalla Nazionale e sottoposto ieri mattina ad una nuova ecografia dallo staff medico bianconero. «Confermata la diagnosi», fa sapere la società. Vero, ma la «lesione tra il primo e secondo grado all'adduttore lungo della gamba destra», rilevata a Coverciano dal professor Castellacci, qui diventa di «secondo grado» e basta. Più grave. Così, al mese necessario per la guarigione clinica, durante il quale verrà iniziato un lavoro di «intreccio fisioterapico e allenamento differenziato», se ne aggiunge almeno un altro per la ripresa agonistica.
Un bel problema per Ranieri, che nella migliore delle ipotesi riavrà a disposizione il suo portiere dei miracoli per le ultime partite dell'anno solare e nella peggiore lo rivedrà in campo nel 2009, appena qualche settimana prima di Trezeguet. Il tecnico, oltretutto, per la prossima trasferta di Napoli si ritrova la difesa ridotta ai minimi termini: De Ceglie si è bloccato con l'Under 21 (distorsione alla caviglia destra), Legrottaglie e Mellberg difficilmente recupereranno e bisognerà vedere in quali condizioni rientrerà Chiellini, già sofferente al ginocchio destro, dal doppio impegno con la Nazionale. L'unica certezza è Knezevic.
Ma più di tutti preoccupa Buffon, costretto a saltare altre nove giornate di serie A e tutto il girone di Champions, compresa la doppia sfida al Real Madrid. «Un appuntamento cui tenevo molto – spiegava dopo la prima diagnosi - ma lo stupido sono io, mi ha fregato la generosità: col Palermo non avrei dovuto giocare». Aggiungendo, in contrapposizione con la versione del club, che si trattava di una ricaduta dello stesso problema avuto il 21 settembre a Cagliari nel calciare i rinvii. Per questo – come rivelato dal tecnico – domenica scorsa nell'intervallo se l'era presa con i compagni che non facevano altro che passargli indietro il pallone. «Ora dovrò stare molto attento a tutti i rischi».
Rischi che la società in estate ha saputo calcolare, aggiungendo all'organico un vice affidabile come Manninger, più l'esperto Chimenti: evidentemente si presumeva che l'austriaco avrebbe giocato spesso, perché per Buffon il 2008 è stato un anno complicato. Prima i malanni alla schiena (protrusione discale, l'anticamera dell'ernia) che potrebbero ripresentarsi da un momento all'altro, ora un'insolita fragilità muscolare. Scricchiolii comprensibili, come sanno bene alla Juve, in un fisico che ha un'età sportiva ben maggiore di quella anagrafica. Buffon ha solo 30 anni, ma è sulla breccia da quando era teenager (a 17 fu lanciato titolare nel Parma) e 13 stagioni di battaglie, con 396 partite di campionato e 89 di Nazionale alle spalle, più tutte quelle nelle coppe, cominciano a lasciare il segno. «Starò di più con mio figlio», la consolazione. Li aspetta un weekend a Praga, per dimenticare.