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9/10/2008 (14:43)
Amauri: "Nessuna crisi,
il gruppo è forte e unito"
Amauri Carvalho de Oliveira è nato a Carapicuìba il 03/06/80
DOSSIER Qui Juve
Il brasiliano: «Non è un bel momento, ma parlare di crisi mi sembra un po' eccessivo». Legrottaglie: «Siamo tutti responsabili di quello che sta accadendo»
VINOVO
La Juve si affida anche ai gol di Amauri per uscire dalla crisi in cui è entrata quattro gare fa (tre pareggi e una sconfitta).
Il bomber brasiliano stamattina non si è negato ai microfoni di Juventus Channel e alle domande dei tifosi, attraverso il programma Filo Diretto, per parlare di sè e per rispondere ai tanti quesiti sul periodo no della Juve. «Sicuramente non è un gran momento, però parlare di crisi è un pò eccessivo - ha detto -. Anche le altre candidate a vincere lo scudetto o la Champions League non è che stiano facendo così bene. È un momento delicato ma abbiamo tanti campioni e ne verremo fuori».

Si è parlato tanto di fratture nello spogliatoio tra vecchia guardia e nuovi arrivati, e anche a tal proposito Amauri ha smentito queste voci. «Non è assolutamente vero, anzi devo dire che i campioni che hanno vinto tutto con la Juve e poi sono andati in B sono quelli che ci danno la carica. I giocatori che sono andati in B e oggi sono in Champions e magari in alcune partite devono stare in panchina incitano fino in fondo, per esempio, gente come Giovinco».
Sempre in merito, l’ex attaccante del Palermo ha poi chiosato: «Siamo uniti come ho sempre detto. Siamo un gruppo forte. Le cose che vengono da fuori cerchiamo di lasciarle da parte». E a proposito della »Formica Atomica«, il brasiliano ha aggiunto: «Giovinco ha dimostrato di avere un futuro meraviglioso davanti. La sua fortuna è che può giocare in molte posizioni: al centro o a sinistra, se la cava sempre bene».

Sempre in tema di attaccanti, il giusto feeling fuori dal campo Amauri l’ha trovato con Iaquinta: «Vado d’accordo con tutti ma, onestamente, ci sono quelli con cui scherzo e rido di più come Vincenzo, che è il mio compagno di camera». E per il feeling in campo? È un Amauri molto diplomatico quello che parla: «Penso che quello della Juve sia un attacco che si completa al di là della coppia che va in campo. È un attacco che può variare in ogni situazione possibile».

Amauri è poi tornato alla scorsa estate quando, dopo una lunga trattativa scelse la Juve: «Parlando di mercato posso dire che la Juve è la squadra che mi ha voluto di più. Nella trattativa si inserì anche il Milan, ma non mi cercò così tanto come fece la Juve. La Juve mi ha voluto di più, se ne parlava da gennaio, ha dimostrato che mi voleva veramente».
E a distanza di qualche mese dall’inizio della sua avventura in bianconero, Amauri ha parlato così dei suoi nuovi colori: «Dopo tutto quello che ho passato, indossare la maglia della Juve è un qualcosa di speciale. È come se fosse una vittoria. Giustamente, devo dimostrare che me la merito perciò continuerò a lavorare come ho fatto fino ad oggi».
Dunque, l’obiettivo con la nuova casacca è quello di vincere il più possibile: «In Champions, l’obiettivo principale è arrivare a Roma. Abbiamo la possibilità, la capacità e l’esperienza di arrivare in fondo e vincere la coppa, così come possiamo vincere il campionato. Cerchiamo di superare solo questo momento e vedrete che daremo tante soddisfazioni ai nostri tifosi». Champions e campionato, magari a suon di gol firmati Amauri: «Voglio continuare quello che sto facendo e poi alla fine della stagione vedremo cosa avrò combinato».

Ieri sera Claudio Ranieri ha assicurato che nello spogliatoio bianconero nessuno rema contro di lui, oggi Amauri prima e Legrottaglie poi hanno ribadito che il gruppo Juventus è unito più che mai. Il momento è difficile e mentre la critica cerca di individuare i colpevoli di questo periodo no, Nicola Legrottaglie spiega: «Ognuno di noi è responsabile, non c’è chi ne ha di più e chi meno, si vince e si perde tutti insieme - assicura il difensore pugliese in un’intervista che andrà in onda nella rubrica Permette Signora e della quale Sky Sport24 ha mandato in onda un’anticipazione -. Mi sembra sbagliato il modo in cui si esasperano certe dichiarazioni andando contro una persona in particolare. Siamo semnpre stati uniti, la nostra forza è sempre stata questa, lo abbiamo dimostrato due anni fa e l’anno scorso, continueremo a dimostrarlo perchè abbiamo voglia di conquistare quel primato che spetta alla Juventus, con questa maglia si deve sempre vincere».
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