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22/7/2008 (7:40)
Nedved, il fattore X della Juventus
Pavel Nedved compirà 36 anni il prossimo 30 agosto
L'età, la forma fisica e la squalifica nei preliminare: il 4-4-2 non è più dogma
MASSIMILIANO NEROZZI
TORINO
Che Pavel Nedved si conservi negli anni o, almeno, per i prossimi dieci mesi, è l’augurio sincero di Claudio Ranieri: scontata l’assenza di cloni, ovunque mica solo nella Juve, il guaio è che in squadra non c’è neppure chi possa imitarne le movenze e la missione tattica. Perché se «il 4-4-2 è e sarà la legge», come il tecnico ha stabilito a Pinzolo, scopri che l’impianto normativo bianconero è appeso a un fantastico giocatore di 36 anni (il 30 agosto) e molte battaglie. Il biondo, al solito, corre già in corsia di sorpasso, fin dall’inizio del ritiro, ma quest’anno, a differenza degli ultimi due, tornerà la doppia carreggiata, campionato-Champions. Non da subito, perché il ceco salterà l’esordio dei preliminari di metà agosto, dovendo scontare la squalifica dopo il rosso contro l’Arsenal, nei quarti di due anni fa.

Così Ranieri si troverà immediatamente a modificare l’assetto base, cioè quel 4-4-2 che prevede due mediani in mezzo e i veri «registi» sulle ali: Camoranesi e Nedved, quelli che avrebbero il compito di innescare chi sta davanti. Situazione complicata dall’assenza di Giovinco, impegnato alle Olimpiadi, quello che, sulla carta e nelle intenzioni del tecnico, dovrebbe prenderne il posto. Senza quei due, forzatamente, ne esce un’edizione differente del 4-4-2, oppure occorre assemblare un altro telaio. A sinistra, potrebbe essere spedito Salihamidzic, che già ha svolto il compito, ma con indole e capacità evidentemente diverse. Potrebbe garantire un profilo più offensivo Marchionni che ha però la residenza preferita a destra e può spostarsi a sinistra solo per necessità. E che, comunque, rischia di non esserci neppure: con quella iella tremenda che pare non mollarlo mai, s’è fermato ieri, per un colpo al polpaccio preso in allenamento, sul quale oggi se ne saprà di più.

Non volendo ricorrere a replicanti, Ranieri dovrebbe cambiare assetto già alla prima prova, per esempio giocandosi un centrocampo a tre, con Sissoko, Zanetti e Poulsen, e Camoranesi da trequartista. Volendo, ci sarebbe spazio pure per il tridente, mettendo dentro assieme tre dei quattro attaccanti a disposizione. Non semplice, in ogni caso, perché è con il 4-4-2 che la Juve ha macinato (bene) gran parte dello scorso campionato ed è con quello che il tecnico voleva ripartire. Fosse pure saltato brillantemente il primo ostacolo, la sostituzione di Nedved sarebbe comunque un quesito da tenere in considerazione, contando squalifiche, e filotti di partite ogni tre giorni. L’anno scorso, tanto per cambiare, Pavel è stato uno dei più utilizzati, con 31 partite di campionato, 28 delle quali giocate dall’inizio, per 2.358 minuti. Indiscussa la solita furia agonistica, all’inizio della scorsa stagione però il risultato sul prato non era stato proprio sensazionale: capitasse di nuovo, sarebbe un guaio, soprattutto con avversari da Champions. Allora, si confida nelle capacità di Giovinco o, dando un’occhiata a come filerà via il mese d’agosto, ci si potrebbe nuovamente rivolgere al mercato: Stankovic o piedi simili, per prendersi quel sostituto che non è mai arrivato.

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