28/8/2008 (16:8)
- LA CURIOSITA'
La Cina sbeffeggia gli inglesi
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| Jimmy Page, Leona Lewis e Beckham alla cerimonia di chiusura |
«Evidentemente amano ridere della loro stupidità in un modo molto curioso».
ROMA
Ora che la tregua olimpica è finita e la patina istituzionale legata ai protocolli cerimoniosi è stata rimossa, stampa e blog cinesi (attentamente supervisionate dalle autorità) affilano le armi e in vari editoriali e commenti non risparmiano accuse al vetriolo e ironie sulle celebrazioni del passaggio del testimone a Londra.
Lo scrive stamani il quotidiano «The Independent»: i commenti meno lusinghieri vanno al sindaco londinese Boris Johnson. Seppur non certo campione dell’eleganza, il biondo primo cittadino viene pesantemente attaccato e descritto come «arrogante, maleducato e irrispettoso». Il Daily First, inoltre, accusa Johnson di aver fatto una «figuraccia» nell’accogliere la bandiera olimpica con una sola mano.
Non si salva neppure il campione David Beckam che, secondo il «Titan Sports Daily», ha sbagliato mira calciando il pallone: invece di cadere nel cerchio rosso al centro dello stadio del Nido, il pallone è finito in mezzo al pubblico ed è stato raccolto da uno spettatore che si è ben guardato dal restituirlo, racconta il quotidiano.
Che dire poi della performance musicale di Jimmy Page e Leona Lewis, il primo front man dei Led Zeppelin, la seconda star dell’edizione inglese di «X Factor»? «Non sono famosi abbastanza da essere riconosciuti dai cinesi» scrive ancora il «Titan Times» che pur apprezzando la scelta di utilizzare un tipico bus a due piani rosso, ha criticato la coreografia in cui i protagonisti della performance si precipitavano sull’autobus nello stesso istante. «Una scena che distrugge l’immagine della Gran Bretagna» scrive il quotidiano.
Come ricorda l’Independent, nel preparare Pechino ai giochi Olimpici, le autorità cinesi hanno prestato molta attenzione al rispetto delle regole civili, come l’usanza di fare le file tipico della cultura britannica in particolare. Stoccate anche per i costumi considerati «eccessivi e poco eleganti» in confronto a quelli cinesi. Insomma, conclude il «Titan Times»: «Gli inglesi evidentemente amano ridere della loro stupidità in un modo molto curioso».