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VERSO LE OLIMPIADI 2008
23/7/2008 (7:18) - INTERVISTA
Magnini: "Niente sesso
ma per l'oro farò una follia"
Filippo Magnini
MARCO ANSALDO
Magnini, lei sarà il primo azzurro ad arrivare a Pechino. Con tutte le polemiche nate sui costumi dei nuotatori, c’è da chiedersi quale abbia messo lei in valigia.
«Ne porto alcuni. Io la mia scelta l’ho fatta e sono stato molto chiaro, anzi sono stato l’unico atleta a dare uno scossone forte a una situazione che rischiava di stagnare. Ora ci sono persone che devono muoversi per tutelarci».

Adottando il costume della Speedo, anche se per contratto gli italiani dovrebbero indossarne un altro?
«Ho dimostrato con i fatti e con i tempi che quel costume avvantaggia chi lo indossa e chi non ce l’ha parte ad handicap. Mi aspetto che la Federazione ne tragga le conseguenze, come ho fatto io. Lo ha detto anche Petrucci: i nuotatori italiani devono partire nelle stesse condizioni degli avversari e se lo dice il presidente del Coni...».

L’ha deluso il silenzio dagli altri atleti?
«Ho imparato che chi fa da sè fa per tre e per questo mi sono mosso, mettendoci la faccia. Sono rimasti tutti zitti, adesso che ho tracciato la strada la seguiranno senza esporsi come ho fatto io».
Con quale spirito parte?
«Sono sereno, fiducioso e con la voglia di fare una gran bella gara. E’ un momento importante della mia carriera».

Ad Atene si presentò sull’onda di grandi risultati e ne uscì ridimensionato. E adesso?
«Non concordo sul "ridimensionato". Avevo vinto agli Europei che non presentano le difficoltà di un’Olimpiade, e non ero al cento per cento. Tornare a casa con il bronzo nella staffetta, più un quarto e un quinto posto non fu male. In questi quattro anni sono cambiate molte cose: ho fatto esperienza, ho vinto due Mondiali, sono stato imbattuto per tre stagioni, ho fallito soltanto gli appuntamenti di Manchester e Eindhoven».

La disturba che la indichino come favorito sui 100?

«Nel Sette Colli ho battuto i più forti, so di avere buone chances ma vado in acqua senza il peso di sentirmi favorito perché è una gara speciale, che possiamo vincere in dieci. Favorita è la Pellegrini perché ha fatto il record del mondo e non ha avversarie, a parte l’americana e la Manaudou, che non è forte come prima. I 100 sono la vera lotteria».

Chi teme di più?
«C’è gente forte, che determina equilibrio. Bernard, il francese, è diventato un fenomeno aiutato molto dal costume, però l’ho battuto a Roma. C’è Nystrand, soprattutto vedo l’australiano Sullivan, gli americani, penso che al momento giusto dovrò fare i conti anche con i sudafricani e con il brasiliano. Sarà importante arrivare nella forma giusta. Adesso sto bene ma gareggerò tra venti giorni e la forma puoi trovarla o perderla in un attimo».

Dobbiamo aspettarci qualche sua "follia" a bordo vasca, come quando si presentò con una corona in testa?
«Certe cose le prepari quando hai una discreta sicurezza di vincere. Qui non ce l’ho. Comunque se sarà oro aspettatevi qualcosa di speciale che inventerò sul momento».

Si discute sulla sua affermazione che non farà sesso finché non saranno finite le gare. Conferma?
«E’ vero. La mia fidanzata verrà a Pechino ma io vivrò al Villaggio e lei in albergo. A parte questo, sono convinto che il sesso non tolga niente ad una prestazione però non mi va di rischiare. In fondo si tratta di star buoni per una settimana».

Gli attentati in Cina la preoccupano?
«Le bombe sono esplose a 2 mila chilometri da Pechino, è un po’ come un attentato a Londra per chi vive a Roma. Parto tranquillo: vado lì per fare sport e non voglio pensare ad altro».
MEDAGLIERE
Tot
Cina512128100
Stati Uniti d'America363836110
Russia23212872
Italia8101028
Il medagliere
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