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DOSSIER
MOTOMONDIALE 2010
12/3/2010 (7:47) - INTERVISTA
Valentino Rossi: nè Ferrari, nè Ducati
Valentino Rossi e il ministro degli Esteri Franco Frattini
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Il pilota: «Rinnovo con la Yamaha»
L’11 aprile si ricomincia dal Qatar
GUGLIELMO BUCCHERI
ROMA
Il cerchio di Valentino Rossi si chiude. Prima il rientro in Italia nel 2007, poi la risoluzione del contenzioso con il fisco e ora il premio «Eccellenza italiana nel mondo», ovvero l’espressione vincente del made in Italy, ricevuto dalle mani del ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Grandi uomini, imprese memorabili, stile e creatività. Si riconosce in un premio tanto prestigioso?
«Sono molto emozionato, punto e basta. Ed è così ogni volta che sento suonare l’Inno di Mameli sul podio».

Note che lei ha ascoltato per ben 103 volte...
«Voglio correre ancora per diversi anni perché la moto per me è prima di tutto un grande divertimento. E poi devo vincere qualche altro gran premio, per raggiungere il primato assoluto di Giacomo Agostini» che arrivò a 122 vittorie.

Quindi correrà sulle due ruote ancora per diversi anni. E il tanto chiacchierato passaggio in Formula 1?
«E’ molto difficile che possa guidare una Ferrari. Anzi, non credo proprio che possa accadere».

Che cosa pensa del ritorno alle gare di Schumacher con la Mercedes?
«Credo che non sia bello per i tifosi italiani. In molti speravano che, una volta annunciato il grande ripensamento, Schumi ricominciasse da dove aveva smesso. Tradimento? Non so, ma lui è tedesco... Comunque lo seguirò con molta curiosità e sono convinto che non sarà facile batterlo anche se il mio favorito per il titolo resta Hamilton».

E’ possibile, invece, immaginare un Valentino Rossi su una moto Ducati?
«Capisco che stiamo parlando di made in Italy e che il binomio perfetto sarebbe Rossi-Ducati, ma per me la Yamaha è come una famiglia e un po’ di italianità c’è visto che il reparto corse ha sede a Milano. Il mio futuro è con la marca attuale».

Quindi è pronto ad annunciare il rinnovo del contratto che per ora la lega alla Yamaha fino alla fine di questa stagione?
«Non ci saranno problemi».

L’11 aprile si ricomincia dal Qatar. Chi teme per la vittoria del Mondiale?
«Stoner resta l’avversario più scomodo, quello più forte anche perché Lorenzo non sta ancora bene e gli serviranno un po’ di gare per riprendersi. Attenzione anche a Spies».

La «sua» Inter metterà al tappeto il Chelsea?
«Penso di sì, perché noi abbiamo un tecnico che mi piace molto come Mourinho».

Di Balotelli cosa pensa?
«Lo vorrei al Mondiale insieme con Cassano. Stiamo parlando di due giocatori che possono dare alla nostra Nazionale imprevedibilità e fantasia in ogni momento».

Valentino Rossi è il made in Italy. Cosa ha da dire dei suoi connazionali?
«Siamo un popolo che quando ha voglia di fare non teme rivali. Siamo creativi e intelligenti. Se io fossi al posto di Frattini? Non so che farei, forse è meglio che ognuno faccia il proprio lavoro».
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