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MOTOMONDIALE
21/7/2008 (6:41)
A Casey resta la rabbia:
"Bravo, ma scorretto"
I punti che dividono Rossi e Stoner in classifica sono ora 25
Il secondo posto complica la rimonta del pilota australiano
ENRICO BIONDI
E’ passato qualche minuto dalla fine della gara, l'adrenalina scorre a fiumi e a volte è difficile tenere a freno la lingua. Soprattutto quando tutto ti è andato per il verso sbagliato ed invece di vincere ti ritrovi soltanto secondo, con 5 punti persi invece che guadagnati. Casey Stoner è in questa situazione quando gli chiedono di brutto i suoi pensieri per il secondo posto. Sbotta: «L'avessi fatto io adesso mi ritroverei squalificato. Valentino ha fatto delle cose in pista che mi hanno fatto venire la pelle d'oca. Non ci si comporta così».

A Valentino, ovviamente, queste parole non sono piaciute affatto e ci tiene a mettere in chiaro la cosa con poche ma semplici parole:«Mi dispiace che si sia lamentato. Capisco che il duello sia stato molto aggressivo dal primo al 24° giro. Però penso che sia arrabbiato perché è arrivato dietro. I sorpassi sono stati tosti, non possiamo negarlo».

Gli chiedono: c'è stato un episodio più duro degli altri? Le telecamere non erano sempre piazzate su di voi. «Io sono sempre stato forte in staccata e non l'ho mai toccato. Lui, l'unica volta che ha provato a passarmi mi ha toccato anche con la ruota nel gomito. E allora? Dovrei essere più arrabbiato io di lui, non vi pare? Il fatto è che io andavo forte e quando stavo davanti, a parte nel rettilineo dove la Ducati andava più veloce della mia Yamaha, non gli facevo affatto da tappo». E ribadisce il concetto: «Ero veloce, volevo vincere e non volevo assolutamente che prendesse la testa della gara, perchè avrei rischiato di vederlo andare via. Quello che mi spiace, ripeto, è che Stoner non può pensare che siamo qui a fare i giochi. Qui si lotta per vincere, queste sono le gare. E’ un sacco di tempo che corro e le gare me le ricordo sempre così soprattutto in questi ultimi anni. E nessuno si è mai lamentato».

Dopo un weekend passato a soffrire una prova eccezionale: un miracolo? «Nel motomondiale i miracoli non esistono - replica Vale -. Sapevo di poter recuperare quei 3 decimi che mi separavano da Stoner e ci siamo messi al lavoro fino a quando siamo riusciti a raggiungere la Ducati. A me pare che la sfida sia stata bellissima, una gara d’altri tempi. Se Stoner è arrabbiato non posso farci nulla».

Quel numero al cavatappi, però, non è stato una cosa semplice. Chiudono a Valentino se ha avuto paura di cadere, ricordando che tutti in tribuna, hanno trattenuto il fiato quando hanno rivisto al rallentatore quella uscita di pista. «Era tutto un duello di staccate tra me e lui. Lui ha staccato in fondo, io ancora di più. Certo, quando ho visto che stavo finendo nell’erba, un po’mi sono preoccupato, però sapevo che da queste parti la terra ha un buon grip. Difatti sono rientrato in pista e Casey mi ha anche chiuso. Io che potevo fare? Dove potevo andare? Credetemi, è arrabbiato perchè ha preso paga, non per altro». E conclude augurando a tutti buone vacanze ma avvertendo: «Per Brno mi aspetto una moto nuova: Stoner è un brutto cliente: se debbo batterlo voglio giocarmela ad armi pari».

Quando l’adrenalina passa, i pensieri tornano più lucidi e anche Stoner riconosce, a mente fredda, che «Valentino è stato bravissimo e l’errore semmai l’ho commesso io arrivando lungo, finendo nella sabbia e cadendo. L’unica cosa che ci tengo a precisare è che fino a oggi gli scontri tra noi erano stati puliti. Oggi, onestamente, siamo andati un po’ oltre e questo non mi va».

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