28/8/2010 (15:9)
- GP DEL BELGIO
Spa, pole di Webber. Alonso indietro
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| Webber ha conquistato la quinta pole position della stagione
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Secondo Hamilton, poi Kubica.
Massa chiude sesto, Fernando
è lento: partirà dal decimo posto
SPA-FRANCORCHAMPS
Webber in pole ed Hamilton in seconda piazza con la sorpresa Robert Kubica che da terzo incomodo riesce a mettersi alle spalle sia la Red Bull di Sebastian Vettel che la McLaren del campione del mondo Jenson Button. Prime file sulla griglia di partenza a Spa che sembrano rispecchiare la situazione nella classifica del campionato mondiale con l’unica eccezione dell’inserimento del polacco della Renault che nel Gp del Belgio può contare sugli effetti benefici dell’ala soffiata, l’ormai famoso f-duct capace di dare più velocità in rettilineo. «Ho fatto il primo giro al massimo - dirà al termine delle qualifiche un raggiante Mark Webber - sapevo che sarebbe stato difficile migliorare. Qui la situazione è imprevedibile. Era importante girare bene sin dall’inizio: ero soddisfatto dopo il primo giro, ma non potevo sapere se sarebbe bastato».
Webber ammette di aver avuto paura di dover cedere sul più bello la quinta pole della stagione al rivale della McLaren Hamilton. «È stato bello conquistare la pole a già a metà del Q3, poi è diventato impossibile migliorare, aggiunge il leader del Mondiale, che ha difeso la pole dall’assalto della McLaren-Mercedes di Lewis. Ha fatto un eccellente secondo giro, ma penso che noi avremmo potuto essere ancora veloci per rispondere. A questo punto, è impossibile sapere come sarà il tempo. Questo luogo è particolare, siamo nei boschi e può cominciare a piovere un pò qui e un pò lì, magari senza grande intensità».
Da parte sua Hamilton assicura che con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto fare il miglior tempo. «Avevo il potenziale per conquistare la pole position, ma la seconda posizione è comunque buona. Nel primo giro la pista si stava asciugando alla curva 14, ma non sapevo se potevo spingere. venuto fuori un risultato un pò deludente, ma ho avuto la chance di riprovarci più tardi. C’era acqua alla prima curva, ma poi l’asfalto era tutto asciutto. Siamo in prima fila, abbiamo la possibilit… di lottare. Sarò aggressivo ma allo stesso tempo sarò prudente. Non sappiamo se pioverà o se ci sarà il sole, ma noi possiamo conquistare tanti punti».
Sorride Kubica al termine delle qualifiche e ne ha tutte le ragioni. «Pregavo per la pioggia. Sapevamo che non avremmo potuto provare un secondo giro nella terza manche. Ho pregato per la pioggia, ma ne è arrivata poca e Hamilton mi ha superato. Per noi, comunque, è un risultato positivo». Come è andato l’f-duct? «Ha funzionato alla perfezione dal primo giro. Sembra - chiude il polacco - più facile essere competitivi, speravamo di ripetere le prestazioni fornite nelle prove libere». La gara? «La vittoria non sembra alla nostra portata, ma può succedere di tutto». E a giudicare da quello che è capace di fare il meteo qui, in mezzo alle Ardenne, c’è da credergli.