versione accessibile
FOCUS
FORMULA 1
circuiti piloti scuderie risultati classifica piloti classifica squadre
19/3/2010 (7:48) - FIRMATO L'ACCORDO CON ECCLESTONE
Monza vince: Gp fino al 2016
Una gara a Monza nel 2008
condividi  twitter
Il Comune: «Faremo festa quando
la corsa di Roma verrà cancellata»
Alemanno: «Spazio per entrambi»
STEFANO MANCINI
TORINO
Ci sarà il Gran premio di Monza e ci sarà quello di Roma. Bernie Ecclestone riporta la pace fra il Nord e la capitale. È l’unità d’Italia nel nome della Formula 1. L’annuncio ieri pomeriggio: la Sias, società che gestisce l'autodromo brianzolo, ha siglato l’accordo per la proroga del contratto che prevede la disputa del Gran premio d'Italia a Monza. Il nuovo accordo è valido fino al 2016. Il Circus continuerà dunque a frequentare l’autodromo più antico del mondo, costruito nel 1922 all’interno del parco cittadino. In 60 anni di F1, rimane soltanto una casella vuota nell’albo d’oro: il 1980, quando la gara si disputò a Imola. Quasi un secolo di storia dell’automobile, di trionfi, tragedie, record è passato di qui.

«La notizia è positiva - commenta il sindaco di Monza Marco Mariani, a capo di una lista civica di centrodestra, che nei mesi scorsi aveva accusato ‘’Roma ladrona’’ di voler scippare l’evento -. Da domani però dobbiamo iniziare a lavorare per un’ulteriore proroga almeno fino al 2021». Più drastico l’assessore alla Viabilità Massimiliano Romeo, ex segretario provinciale del Carroccio: «Abbiamo ottenuto un buon risultato, certo, ma saremo tranquilli soltanto quando ci sarà un altro annuncio: quello che il Gran premio di Roma non si farà mai. La storia dei motori in Italia l’hanno scritta Monza e la Ferrari». Secondo Romeo non c’è spazio per due corse, perché altrimenti la torta andrebbe divisa, gli sponsor dirotterebbero i loro investimenti su Roma, Monza non riuscirebbe più a pagare e farebbe la fine di Imola: «In tre giorni ho raccolto mille firme, tra cui quella di Formigoni. Anche Bossi si è schierato, spero che convinca Berlusconi a fermare Alemanno». Per ospitare una tappa del campionato bisogna versare una decina di milioni a Ecclestone. In tempi di crisi, per gli organizzatori è più difficile recuperare l’investimento con la vendita dei biglietti e le sponsorizzazioni.

La tregua è apparente, come suggerisce anche la replica da Roma. «Lo avevamo detto più volte e oggi ne abbiamo piena conferma: in Italia ci possono essere due Gran premi - sostiene Alemanno -. l`ennesimo emendamento contrario della Lega si presenta come un inaccettabile tentativo di interferire nella vita interna nella nostra città». Ci sarà tempo per litigare, nel nome dell’Unità d’Italia di cui il prossimo anno si celebrano i 150 anni.

Un altro dettaglio complica la situazione: a fine 2012 finisce il mondo secondo la profezia dei Maya, ma finisce anche la Formula 1 secondo il Patto della Concordia che regola diritti e doveri dei partecipanti. Dal 2013 non si sa chi dirigerà il Circus né chi parteciperà alla partita. Ecclestone ne è consapevole: proprio per questo cerca di allungare la scadenza di tutti i contratti, in modo da avere in pugno il maggior numero possibile di circuiti. Sempre che sia lui a comandare il giocattolo.
MULTIMEDIA
PUBBLICITA'
Fai di LaStampa la tua homepage P.I.00486620016 Copyright 2012 Per la pubblicità Scrivi alla redazione Gerenza Dati societari Stabilimento