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FORMULA 1
22/7/2008 (7:10)
Montezemolo si scalda:
"Ora fuori gli attributi"
Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo
Il presidente deluso striglia i tecnici
CRISTIANO CHIAVEGATO
Basta con le sciocchezze», aveva detto Luca Montezemolo dopo il naufragio di Silverstone. Errori nelle strategie e dei piloti. Ieri il presidente della Ferrari ha aggiunto: «Ora tiriamo fuori gli attributi, perché dobbiamo capire come mai siamo stati così lenti. Cosa che non era mai successa quest’anno».

Primo tifoso, ma anche primo critico della squadra quando le cose non vanno, Montezemolo ieri è piombato a Maranello per assistere al consueto incontro dei tecnici nel quale si analizzano i dati raccolti nell’ultima gara disputata. E si mettono a punto i programmi per le prossime settimane.

Ovviamente i discorsi che hanno animato il meeting, a parte la frase sopra citata, sono rimasti all’interno della Gestione Sportiva. Si può presumere che qualche spiegazione circa i problemi che hanno rallentato le F2008 sia stata tirata fuori dai responsabili. Altrimenti la crisi sarebbe ancora più profonda e grave.

La McLaren è andata fortissimo e ha permesso ad Hamilton di fare il fenomeno, perché quando la macchina gira a mille, un pilota di talento come l’inglese non può che esaltarsi e dare spettacolo. Ci sta, dunque, che a Woking abbiano fatto grandi progressi, che abbiano scoperto soluzione tecniche molto valide, come si è visto in pista. Non si riesce, invece, a comprendere per quale motivo le Ferrari abbiano fatto passi indietro come i gamberi. Un mistero. Insomma: l’avversario può andare avanti, ma tu non devi fare marcia indietro. Se le F2008 avessero mantenuto le prestazioni normali di tutto il campionato, avrebbero avuto ragione di Renault e Bmw senza troppe difficoltà.

Quella che potrebbe essere una delle soluzioni del «giallo» è stata accennata da Raikkonen: «Non siamo riusciti a trovare un assetto adatto alla pista e forse anche con le ultime modifiche siamo andati nella direzione sbagliata». Possibile che nuove soluzioni abbiamo ridotto la velocità delle Ferrari? E’ difficile crederlo, soprattutto se si considera che Massa, nei test che hanno preceduto la corsa di domenica, era stato rapido quasi quanto Hamilton e che lo stesso pilota brasiliano sabato in qualificazione era stato superato dal rivale di circa 2 decimi e mezzo, avendo fra l’altro una vettura più leggera della sua in fatto di carburante nel serbatoio.

Qualcosa di strano deve essere successo. Gli uomini della Gestione Sportiva avranno ora un compito duro da affrontare: risolvere i problemi, quali essi siano, in breve tempo in modo da andare a Budapest, fra due settimane, e cambiare rotta. Questo nonostante le minacce della McLaren, sicura di dominare in Turchia.

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