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FORMULA 1

Massa: mi farò amare
dai tifosi con un’impresa

«Michael mi aiuta ed è leale, al suo fianco si impara.
Sogno di rilanciare me e tutto il team»

20/4/2006
di Cristiano Chiavegato



Massa

Felipe Massa (Ferrari)

IMOLA. Martedì prossimo compirà 25 anni, essendo nato il 25 aprile 1981 a San Paolo del Brasile. E Felipe Massa vuole festeggiare con un bel risultato nel Gran Premio di San Marino. Disponibile, sempre pronto a raccontare le sue esperienze, il pilota sudamericano di origine italiana però nelle settimane dopo la gara in Australia non ha parlato troppo, a parte un divertente botta-risposta telefonico ieri nella sede de «La Gazzetta dello Sport».

Lo hanno chiamato centinaia di tifosi e lui si è detto molto contento. La sua popolarità, da quando è pilota Ferrari, è cresciuta molto. Anche se i suoi risultati, a parte la prima fila del Bahrain a pochi centesimi da Schumacher e il quinto posto davanti al tedesco in Malesia, non sono stati sinora molto brillanti. «Ci aspettavamo di più», aveva dichiarato Jean Todt parlando del ragazzo, ma quella puntualizzazione non era un attacco al pilota, bensì una specie di mea culpa: è stata la Scuderia a non metterlo nelle condizioni di fare meglio.

Certo, qualche errore Felipe lo ha commesso, ma è imputabile al suo desiderio di dimostrare quanto vale. Non poco, se si considera che da quando Massa è approdato all’automobilismo nel 1998, ha vinto un campionato brasiliano di Formula Chevrolet, l’Italiano e l’Europeo di Formula Renault e il titolo continentale di F. 3000. Successi che gli permisero di esordire in F1 a vent’anni con la Sauber. Il resto è storia nota: belle gare, qualche punto, spesso davanti ai compagni di squadra (gente che si chiama Fisichella e Villeneuve), una stagione da collaudatore con il Cavallino e da quest’anno l’ingaggio ufficiale al posto di Rubens Barrichello.

Le doti di Massa sono diverse: è veloce, impara in fretta e sta a sentire chi lo consiglia, anche se ha un suo temperamento che gli consente a volte di essere anche aggressivo. E’ soprattutto una persona intelligente. Noi ha mai nascosto di voler batter anche Schumi, però nello stesso tempo mantiene con il «capitano» un rapporto amichevole e rispettoso: «Michael - dice - è collaborativo, sempre leale, aperto. Con lui non ci sono problemi. Averlo accanto è una fortuna, perché è un pilota straordinario».

Il Gran Premio di San Marino rappresenta per Massa un’occasione molto importante. «Posso entrare nel cuore dei tifosi - spiega -, rilanciare la squadra e me stesso. Abbiamo fatto molte prove nelle settimane scorse che ci permettono di essere fiduciosi. Ci sono stati progressi in tutti i settori, motore compreso. Il “pacchetto” a nostra disposizione dovrebbe consentirci di lottare con i migliori. Ovviamente l’obiettivo, o meglio il sogno, è quello di vincere. Ci proveremo. Dobbiamo risalire la classifica a portarci davanti alla Renault. Non sarà facile perché tutti hanno lavorato sodo, ma noi ci crediamo».

Massa preferisce non discutere del suo futuro, anche se la situazione, almeno all’esterno della Ferrari, è ancora incerta, perchè non si sa quale sarà la decisione di Schumacher: restare o abbandonare. Felipe però è tranquillo: «Spero di meritarmi la riconferma con i risultati. Voglio soltanto stare con i piedi per terra e impegnarmi al massimo. In Formula 1 oggi ci sono tre piloti fortissimi. Sono Schumacher, Alonso e Raikkonen. Hanno un grande talento in corsa, nello sviluppare la vettura e nell’interpretare i circuiti. Correndo con o contro loro si può imparare molto. Non è facile essere un brasiliano nel mondo dei Grand Premi, ma io farò di tutto per conquistarmi un posto».

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