COME SI GUIDA AL SANTERNO - UN GIRO DI PISTA VIRTUALE CON IL PILOTA ITALIANO DELLA RENAULT. NUOVO L’ASFALTO, RIDISEGNATA LA VARIANTE ALTA
«Sorpassi impossibili, decide il motore»
La ricetta di Fisichella: fondamentali assetto e gomme ma si vince solo con i cavalli giusti
20/4/2006
di Cristiano Chiavegato
Giancarlo Fisichella (Renault)
IMOLA. In attesa di rifarsi completamente il look (pista, box e paddock ridisegnati, ampliamento delle strutture esterne con apertura di un nuovo ponte, stanziamento governativo di 10 milioni di euro, più 5 sottoscritti dalla Sagis che gestisce l’impianto) il circuito del Santerno, per il 26º Gran Premio di San Marino presenta già alcune novità. E’ stata ridisegnata la Variante Alta, accentuata per ottenere un calo di velocità delle vetture, e sono stati riasfaltati circa 1000 metri del tracciato nella discesa che precede la Rivazza e il tratto in salita prima della Piratella. Piccoli cambiamenti che però renderanno ancora più complicato il compito di tecnici e piloti per trovare l’assetto ideale delle monoposto.
L’«Enzo e Dino Ferrari» è infatti un circuito difficile sotto questo profilo e spesso provoca soprese. Auto che non sono estremamente veloci altrove, qui diventano a sorpresa competitive, anche in considerazione della scelta delle gomme. Vediamo, con Giancarlo Fisichella, come si guida a Imola.
Lei è all’undicesima gara in F1 su questa pista. Ci racconti i segreti che, ovviamente, ormai conosce alla perfezione. «La cosa più importante, ma questo succede ovunque, è riuscire a sfruttare al massimo la vettura in ogni settore del tracciato. Insomma ci vuole un’auto perfetta, dobbiamo avere un’ottima tenuta di strada, poter controllare eventuali reazioni, montare gli pneumatici giusti e regolare la mappatura del V8 in modo da tenerlo il più possibile in tiro. C’è, a Imola, un misto di curve lente e veloci e bisogna attaccare i cordoli in maniera piuttosto aggressiva. E’ necessario calcolare tutti questi aspetti. Ma poichè qui la R25 era competitiva lo scorso anno, non vedo ragione per cui la R26 non sia altrettanto veloce adesso». Quali le soluzioni mirate per ottenere il massimo? «A parte l’assetto, bisogna lavorare sull’equilibrio aerodinamico e meccanico. E’ decisivo avere una buona trazione, per uscire al meglio nei tratti più lenti. Ma è anche necessario caricare molto la pressione dell’aria: non è una pista da ali piccole. E poi si tratta di un circuito “da motore”, con la salita da affrontare. Io sono ben messo, quello nuovo della Renault spinge forte». E le gomme, che sono sempre più un fattore non solo importante ma decisivo? «Scelta particolarmente delicata. Ho saputo che almeno un chilometro di pista è stato riasfaltato. Questo significa che nelle prove libere dovremo compiere diversi test. In genere a Imola ci vogliono pneumatici con una mescola media, nè troppo morbida nè troppo dura. Sono convinto che la Michelin abbia portato quella giusta». Da quanto si è visto l’anno scorso nel duello fra Alonso e Schumacher, con il tedesco che era più veloce ma non è riuscito a superare lo spagnolo, i sorpassi sono proibitivi. «Direi quasi impossibili. Ma se si dispone della miglior vettura qualcosa si può fare. Altrimenti si può essere facilitati soltanto da un errore del rivale». Lei, Fisichella, in questo circuito ha avuto poche soddisfazioni sinora. «E’ vero, il mio miglior piazzamento è un quarto posto nel già lontano 1997, quando correvo con la Jordan Peugeot. Da allora mi è sempre andata abbastanza male. Spero di rifarmi tutto in un colpo. Comunque qui avevo vinto in Formula 3 e il tracciato mi piace». Arriva al San Marino in seconda posizione nel Mondiale. Basta per essere ottimisti? «Certamente! Intanto sono contento di tornare a correre in Europa, specialmente nel circuito di casa, davanti ai tifosi italiani. Sul piano fisico mi sono preparato come mai in precedenza e mi sento molto bene. Rispetto all’anno scorso, anche se avevo vinto la prima corsa in Australia, sono piazzato meglio: ho più punti e sono più vicino al leader Alonso. Quindi non posso che essere molto, molto fiducioso». E’ stata modificata la Variante Alta, provocherà qualche cambiamento? «Ho visto la modifica soltanto in un paio di foto. Credo che sarà più lenta e non si potrà più tagliare sui cordoli, almeno in quel punto, come si faceva in passato. Si dovranno anche ridurre le marce, terza o quarta». Guardando indietro, alla gara in Australia, cosa pensa che cambierà in questo weekend? «A Melbourne ho disputato una gara molto difficile. Il motore in stallo al via mi aveva gettato dalla prima fila all’ultimo posto. Ho dovuto fare una grande rimonta, pur dovendo fronteggiare anche qualche problema sulla vettura. Sono riuscito a effettuare tanti sorpassi e a prendere 4 punti molto pesanti. Da allora abbiamo sostenuto due sessioni di prove e avuto risposte agli interrogativi che ci eravamo posti. Crediamo di aver messo tutto a posto. In più io avrò a disposizione questo motore evoluzione che regala qualche cavallo in più. Quindi abbiamo fatto ulteriori progressi». Qual è il suo obiettivo in gara domenica? «Quest’anno affronto ogni corsa con l’intenzione di portare a casa il massimo dei punti. E poichè la Renault anche nel 2006 è al vertice per prestazioni, si può puntare a vincere in tutti i Gran Premi. Il motore nuovo inoltre mi offre una chance fantastica per questa gara. Non sottovalutiamo gli avversari, perchè il livello della competizione è molto ristretto fra le migliori squadre. Tuttavia sono convinto di avere il “pacchetto” giusto per puntare al gradino più alto del podio».