MADRID. Tricolori e magliette azzurre sugli spalti e Fabio Cannavaro trasforma il Santiago Bernabeu nel... San Paolo. Il capitano della nazionale italiana campione del mondo è stato presentato questa mattina dal presidente Ramon Calderon come nuovo giocatore del Real Madrid. L'ex-juventino, ironia della sorte, eredita la maglia numero 5 di Zinedine Zidane, altro ex-juventino, battuto meno di un mese fa a Berlino nella finale Mondiale.
Accolto da oltre mille tifosi, sistemati in uno spicchio di curva del Bernabeu, Cannavaro, che ha ribadito di arrivare «con grande entusiasmo nel club più importante del mondo», ha prima firmato il contratto davanti alle telecamere e ai fotografi, quindi si è andato a cambiare e si è presentato in campo con la sua nuova divisa. Altro round con i flash, saluto ai tifosi con tanto di lancio di palloni e poi via di nuovo negli spogliatoi. «Sedici giorni dopo averlo visto alzare al cielo la coppa del mondo da capitano dell'Italia, oggi presentiamo un calciatore che aiuterà il Real Madrid a tornare campione», ha detto ai giornalisti Calderon.
«Sono abituato alla pressione e so che prima di me il numero 5 del Real Madrid era di Zinedine Zidane. Ma ho scelto questo numero principalmente per il fatto che è stato quello che ho indossato al Mondiale. E poi sapevo che era rimasto libero. Sarà una responsabilità portarlo sulle spalle, ma non un peso», ha detto Cannavaro nel corso della conferenza stampa seguita alla sua presentazione. Cannavaro ha detto di sentirsi entusiasta come quando aveva 18 anni «perchè amo giocare al calcio, mi piace fare nuove esperienze che mi permettano di mantenere questo entusiasmo».
«Le mie caratteristiche come giocatore? Mi piace lottare ed allenarmi duramente -ha detto Cannavaro ai giornalisti- e dare sempre tutto. Sono sempre attento ai comportamenti, prima, durante e dopo la partita. Mi impegno sempre al massimo in quello che faccio, cerco sempre di raggiungere un risultato ed essere approdato al club più importante del mondo per me è molto gratificante».
Impossibile schivare le domane su calciopoli e sui motivi che lo hanno spinto a lasciare la Juventus. «Tutti conoscono la situazione che abbiamo in Italia», ha detto Cannavaro. «Alla Juve sono stato molto bene, un club dalla storia importantissima e ho sempre dato il massimo. Ma a 32 anni non si può rifiutare un'offerta del Real Madrid».