TORINO. Oggi è il giorno dei giorni. Arrivano Baldini e Mijatovic con la proposta del Real. Peccato che non trovino più la Juve immacolata come una settimana fa, quando la loro offerta troppo bassa per il trio Cannavaro Zambrotta Emerson (20 milioni) era stata respinta. Zambrotta non c’è più, ma soprattutto, a complicare i piani dell’ex amico Capello, è arrivata la proposta di Abramovich che, per avere il solo Cannavaro è disposto a versare gli stessi 20 milioni. Insomma il paghi-uno-prendi-tre madridista salta e la Juve, pur nel dolore delle separazioni, incassa a piene mani. Gli emissari di Calderon dovranno dunque alzare l’offerta.
Ingoiato dal Milan lo sgarbo per Abbiati, la Signora passa al contrattacco su Buffon. Una giornata molto intensa per le finanze della società bianconera inizia con la perentoria affermazione del diesse Alessio Secco: «Buffon non andrà al Milan. Anzi non andrà proprio via dalla Juve, non ci sono più i presupposti per la sua partenza. Con il Milan nei giorni scorsi avevamo parlato di Buffon e il club rossonero aveva offerto Abbiati più soldi».
In realtà la Juve ha architettato una soluzione alternativa per Gigi, con la complicità di Rosella Sensi, consenziente: Buffon in prestito alla Roma per un anno e stipendio pagato dalla Juve: potrebbe giocare in Champions, lottare per lo scudetto e tornare l’anno successivo a Torino. In cambio, la Roma offrirebbe il portiere Curci per un anno, oltre ai giovani Freddi e Bovo. A Roma, durante la festa mondiale, il portiere ha rivisto vecchi amici e gli è venuto un pensiero stupendo.
Deschamps, intanto, attende di sapere quali uomini potranno rinforzare la squadra che sta preparando ad Acqui Terme. Sempre tra le colline dell’Alessandrino, scoppia la prima grana. C’era da aspettarselo. Cristiano Zanetti era stato preso da Moggi in tenpi non sospetti, a parametro zero. Il nome del centrocampista dell’Inter era nella lista di Capello del quale, nella stagione romanista, è stato un fedelissimo. Ma ecco che, mutate le condizioni, il giocatore cambia idea: non vuol più stare alla Juve in serie B, vuole il Real con l’allenatore che lo stima e che sta provando a portarsi via non solo i giocatori del passato, ma persino quelli che avrebbe avuto nel futuro in bianconero. Ieri mattina, poi, a Caselle sono arrivati business men dalla Spagna. Nella sede di corso Galileo Ferraris, si sono presentati con ottime intenzioni il presidente blaugrana Ferran Soriano accompagnato dal suo uomo mercato, il segretario tecnico Txiki Beguiristain. In mano, la proposta scritta del club campione d’Europa: 20 milioni di euro per il duo Zambrotta-Thuram.
L’offerta è stata ritenuta congrua dal presidente Cobolli Gigli che era assistito dall’ad Blanc e da Secco. La Juve quindi è disponibile all’operazione, da parte dei giocatori non dovrebbero esserci obiezioni anche se il francese aveva già detto di essere pronto a finire alla corte di Rijkard mentre Zambrotta aveva già trovato l’accordo con il Milan sin dal ritorno dalla Germania, quando aveva detto di preferire un trasferimento italiano. Purtroppo per lui il clima tra i due club non è più quello di un tempo e dopo il botta e risposta con Tardelli di inizio settimana la situazione è peggiorata ulteriormente con il trasferimento di Abbiati dal club di via Turati al Torino. Ripartiti i catalani, il presidente Cobolli si è poi trasferito nel pomeriggio a Milano, con unica direzione possibile: via Durini. Dove ha incontrato Moratti. Il padrone dell’Inter gli ha fatto una offerta, secondo le esigenze esternate da Mancini al momento di partire per il ritiro in Trentino: vuole Ibrahimovic e Vieira. In cambio alla Juve andrebbero 25 milioni di euro. Ora tocca ai bianconeri rispondere.