19/3/2010 (7:46)
- COLPO GOBBO DEL TEATRO TORINESE
A.A.A. Regista cercasi
per Rigoletto al Regio
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| Il Rigoletto secondo Giancarlo Cobelli
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"Mandate i vostri progetti":
concorso on line
per un nuovo Verdi.
Budget di 200 mila euro
ALBERTO MATTIOLI
TORINO
Colpo «gobbo» del Regio: la regia d’opera scelta per concorso. Un’idea che farà discutere, come del resto tutte quelle nuove. Antefatto: nella prossima stagione tornerà un sempreVerdi come Rigoletto, che nelle ultime riprese si è dato, a Torino e in tournée, in un allestimento visto e rivisto di Cobelli (quello con le comparse nude che rifanno live gli affreschi più hard dei palazzi del nostro Rinascimento birichino). Però il Cobelli è anche stravisto; urge una nuova produzione. E, trattandosi anche di un’opera popolare, serve uno spettacolo «leggero», che si possa smontare e rimontare con facilità per portarlo in giro (per esempio in Regione) e alternarlo con altri, visto che il Regio vuole (giustissimamente) arrivare a una ragionevole via di mezzo fra due modelli organizzativi apparentemente inconciliabili: il teatro «di stagione» all’italiana e quello «di repertorio» alla tedesca.
La novità è che si ricorre a un pubblico concorso, quasi un reality-opera. I progetti per regia, scene, attrezzeria, costumi e luci dovranno essere presentati entro il 15 giugno prossimo, ma per partecipare bisogna iscriversi entro il 5 dello stesso mese su www.teatroregio.torino.it/it/bandi. Unico requisito: la maggiore età. Lo spettacolo non dovrà costare più di 200 mila euro e il cachet per chi lo realizzerà (tutto il team) di 60 mila.
«Certo, potevamo chiamare un regista noto - chiosa il sovrintendente, Walter Vergnano - però mi sembra giusto che un teatro pubblico aiuti i nuovi talenti. Del resto, i cantanti si scritturano dopo un’audizione. Un regista, no. Questo concorso è l’equivalente di un’audizione. Massima trasparenza, progetti anonimi e commissione giudicatrice di cinque persone del teatro, compresi il direttore musicale Gianandrea Noseda e io».
Due, ovviamente, le curiosità. Se concorrerà anche qualcuno dei soliti noti («Me lo chiedo anch’io») e quante domande si pensa di ricevere («Credo sarà un numero a tre cifre»). Ma il Rigoletto per concorso non è un ripiego: «Il Regio ha i conti in ordine, è a posto dal punto di vista amministrativo e da quello artistico vuole investire sulla qualità. Ma qualità significa anche non avere paura del nuovo».
Appunto. E infatti le prossime stagioni sono nel segno di un certo rinnovamento registico. Tipo la 2011/12, che vedrà il debutto del discusso Calixto Bieito con Carmen e quello di un indiscutibile come David McVicar (in Italia, naturalmente, ha lavorato una volta sola) che farà, nell’ordine, Eugenio Onegin, Il trovatore e The Rake’s Progress. Però già la prossima inaugurazione sarà griffata da un grande nome come Andrej Konchalovskij, incaricato del Boris Godunov, direttore Noseda, protagonista Ferruccio Furlanetto. In stagione ci sarà anche un Wagner e sarà Parsifal.
Ma certamente la serata più attesa è quella del 17 marzo 2011, con la nuova produzione dei Vespri siciliani per la regia di Davide Livermore. Sul podio Noseda, in palcoscenico Sondra Radvanovsky, Gregory Kunde e ancora Furlanetto, in platea, pare, anche il Presidente Giorgio Napolitano. Quel giorno l’Italia una e libera compirà 150 anni: Verdi all’Italia credeva, noi ci crediamo ancora anche perché ci ha creduto lui.