2/7/2009 (11:23)
- LA MORTE DEL MITO TRA MISTERI E POLEMICHE
"Ricette con nomi falsi per Jackson"
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MULTIMEDIA |
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Gli investigatori sospettano che Jacko possa aver assunto farmaci realizzati illecitamente oppure prescritti al di fuori della legge
LOS ANGELES
A una settimana dalla sua morte, Michael Jackson è tornato ai vertici delle classifiche di vendite di album in tutto il mondo. Secondo la rivista Billboard, da quando è arrivata la notizia della sua scomparsa, il Re del Pop ha venduto negli Usa 422.000 copie e oltre 2,3 milioni di brani sono stati acquistati tramite internet. Otto dei primi dieci posti nelle classifica Usa sono occupati dagli album solisti della popstar.
Le vendite dell’album «Number Ones», pubblicato nel 2003, sono aumentate del 2.340% e hanno oltrepassato le 108.000 copie. Si stima che, durante la sua carriera, Jackson abbia venduto oltre 750 milioni di album in tutto il mondo. E il business intorno alla sua leggenda continua. La società californiana Profiles in history ha annunciato che a ottobre metterà all’asta diversi oggetti legati al cantante. Saranno battuti anche il cappello nero e la cintura d’oro utilizzati nel video di «Bad», oltre al famoso guanto bianco dotato di un sistema elettrico che permette l’accensione di una cinquantina di piccole luci. Il pezzo potrebbe raggiungere una quotazione di 80.000 dollari e, prima di essere venduto, sarà esposto alla fiera Comic-Con che si terrà questo mese a San Diego, in California.
Intanto le ipotesi sulla morte si moltiplicano. L’agenzia antidroga Usa Dea («Drug Enforcement Administration») è coinvolta ufficialmente nelle indagini. È stata chiamata dalla polizia di Los Angeles che ha bisogno di una competenza specifica per identificare i farmaci ingeriti dalla pop star. In particolare, gli investigatori sospettano che Jackson possa aver assunto farmaci realizzati illecitamente oppure prescritti al di fuori della legge e vogliono verificare se si può configurare per alcuni un reato prossimo allo spaccio. L’informazione è stata data all’Ap da una fonte investigativa accreditata ma che ha chiesto di rimanere anonima data la delicatezza del caso. Secondo il sito Tmz, lo stesso che per primo ha diramato la notizia della morte del re del pop, Jacko usava una serie di alias per ottenere le ricette mediche necessarie a procurarsi i farmaci dei quali non riusciva a fare a meno.Omar Arnold e Jack London erano due dei nomi usati da Jackson per procurarsi le medicine, compreso il Demerol.