14/10/2008 (7:50)
Pop corn e coca cola
all'opera come al cine
ALESSANDRA PIERACCI
GENOVA
Se i giovani non vanno all’opera, l’opera va ai giovani, travestita da blockbuster. Popcorn e bibita, suono avvolgente e visione digitale possono ricondurre i capolavori della lirica alla dimensione percepita di un fantasy. Superata la prevenzione difensiva nei confronti della paludata ritualità del teatro, i ragazzi rischiano di essere colpiti a tradimento dalla seduzione di musica, voci e grandiosità scenografiche.
E’ l’idea alla base di una proposta di legge regionale firmata dal consigliere Alessio Saso (An): da una parte aiutare le sale liguri a rilanciarsi, finanziandone l’adeguamento tecnico digitale, in cambio della programmazione di una serie di opere, dall’altra supportare economicamente le scuole per abbonamenti alla cine-lirica. E un’idea come questa non poteva che essere targata Genova, città storicamente pioniera in fatto di intraprendenza commerciale, dove due anni fa è nata Ddcinema, società di distribuzione che, grazie al satellite, porta in diretta nelle sale di mezza Europa, dalla Germania alla Russia, le opere in scena nei teatri lirici italiani, oltre agli allestimenti di Madrid e Liegi. Nel mondo, le fa concorrenza solo il Metropolitan. Dall’anno prossimo, dice Elena Rasori, farà entrare nei cinema anche balletti e concerti pop.