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23/7/2008 (7:25) - WILLIAM BALDWIN
"Altro che Dirty sexy money
La mia famiglia è peggio"
William Baldwin
L'attore: io e i miei fratelli ci facciamo impazzire. Quelli del telefilm sono agnellini, ispiratevi a noi
ADRIANA MARMIROLI
MILANO
Ma quali Darling. Ma quali Walker. È alla famiglia Baldwin che gli sceneggiatori dovrebbero ispirarsi. Gli altri sono agnellini». Così, un po’ scherzando, un po’ no, William Baldwin a proposito della sua complicata famiglia: gli altri tre fratelli attori - Daniel, Alec e Steven - e le sorelle Jane ed Elizabeth. E il riferimento è a Dirty Sexy Money e Brothers & Sisters, due tra i telefilm americani che meglio sanno raccontare di questi tempi le famiglie disfunzionali e le loro magagne.

Allampanato, estroverso, con l’inconfondibile impronta dei Baldwin Brothers, William è in Dirty Sexy Money il maggiore dei ricchissimi fratelli Darling, aspirante senatore dalla doppia vita: moglie borghesissimamente perbene e amante trans. Suo padre è un sulfureo Donald Sutherland, che spinge e intriga perché questo figlio persegua questa carriera politica subita più che scelta; sua madre Jill Clayburg lo difende, ma è screditata visto che per oltre 30 anni è stata l’amante dell’avvocato di famiglia da poco morto ammazzato in un «incidente» aereo. Altri 4 svitati compongono la famiglia: una sorella che passa da un matrimonio all’altro con incosciente leggerezza, un fratello prete e integralista con figlio illegittimo, una coppia di gemelli irresponsabili, il cui massimo impegno è quanti milioni di dollari spendere per una festa di compleanno e chi invitare.

«Che famiglia - ridacchia -. Ma non crediate, sono agnellini se paragonati ai Baldwin». E ricorda Jill Claybourg che trovava irreale quello che accadeva ai Darling nel telefilm. «Dai retta a me, che ho un po’ di esperienza, le ho detto. E le ho raccontato di me e dei miei fratelli. Per esempio di quando ci eravamo pestati l’ultima volta. Era esterrefatta, non ci voleva credere». Un fatto comune tra bambini, che tra i Baldwin deve essere accaduto anche oltre la soglia della maggior età. Tuttavia «al combattimento vero e proprio, crescendo, subentra la guerriglia psicologica». Sospira quando ammette di avere rapporti piuttosto complessi con i fratelli. «Voglio bene a tutti, hanno un grande cuore, sono pieni di attenzioni, ma ognuno vede le cose a modo suo e con le nostre scelte ci facciamo impazzire l’un l’altro». Parla della tossicodipendenza di Daniel e della difficoltà a mantenersi disponibile verso uno che lo è da oltre 25 anni. «All’inizio apri il tuo cuore, fai di tutto per aiutarlo. Ma quando la cosa si protrae per decenni, perdi la pazienza degli inizi. E decidi una nuova strategia». Steven, invece, si è messo nei cristiani rinati, la stessa Chiesa di George W. Bush. «Ci discuti, ci litighi, poi butti il guanto e perdi un altro fratello».

Anche lui dice di essere rinato, ma quando ha conosciuto la moglie ed è diventato padre: inizio di una nuova era meno movimentata e più responsabile. Pare normale, come Baldwin. «Mia sorella Jane dice che io, lei ed Elizabeth, siamo i “normy”, i normali, e Alec, Steven e Daniel gli abbies, gli anormali. Ma se vuoi mettere in risalto i conflitti, nella nostra li trovi tutti. Il bello dei telefilm è che le cose che capitano, anche le peggiori, puoi buttarle in commedia. Mentre nella vita reale...». Avvocato mancato e fotomodello per Calvin Klein, attore con un pugno di film di una certa notorietà alle spalle, William sembrava sparito o quanto meno destinato a bivaccare ai bordi della serie B cinematografica. Questa serie lo ha riportato in primo piano. Al RomaFictionFest sono stati applauditissimi, lui e il telefilm: Fox ha già mandato in onda la prima serie di 10 episodi; in chiaro la vedremo in prima serata su Canale 5 verso la metà di agosto.

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