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21/3/2010 (15:41)
Corteo Pdl, scontro sui partecipanti
Berlusconi a Bersani: no a duelli tv
La folla accorsa in piazza San Giovanni a Roma
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Il premier: ognuno dà i numeri che
fa comodo dare, non entro nel merito
Cicchitto: stupefatti dalla Questura.
150mila? Qualcosa non funziona
ROMA
«In queste manifestazioni tutti danno numeri che fa comodo dare, io non voglio entrare nel merito, dico solo che mi sono emozionato nel vedere tante persone e la qualità di queste persone, mi ha riscaldato il cuore». Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, a Bologna per una conferenza stampa, ha risposto così a chi gli chiedeva un commento sui numeri della manifestazione di ieri del Pdl. «A chi parla di declino di Berlusconi, dico solo che dopo le elezioni avevo il 68% del consenso, adesso sono sceso al 61%, mentre Sarkozy è al 32%, la Merkel al 40% e Obama al 42%: io sono il recordman delle democrazie occidentali, come si può pensare che un leader al 61% sia in declino?».

«Siamo francamente stupefatti da ciò che ha affermato la Questura di Roma a proposito del numero delle presenze alla manifestazione di San Giovanni»: così Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl. «Quando la piazza è strapiena - prosegue l’esponente del Popolo della libertà in un comunicato - il numero dei presenti è molto più vicino alla cifra affermata dall’on. Verdini che a quella indicata dalla Questura, che, dando il numero di 150mila, ha perso di credibilità. Ciò lo diciamo al netto del fatto che noi abbiamo sempre difeso le ragioni delle forze dell’ordine, ma evidentemente, non solo da ciò che è avvenuto ieri, ricaviamo l’impressione - conclude Cicchitto - che alla Questura di Roma c’è qualcosa che non funziona».

Con la manifestazione del Pdl di ieri in piazza San Giovanni a Roma, «abbiamo invertito l’ordine dei fattori», sia per quanto riguarda la considerazione della gente verso il partito, sia per quanto riguarda la campagna elettorale nei prossimi giorni. A sostenerlo, a margine della Stramilano, è il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, che ha dato il via alla competizione sportiva sparando una salve di cannone. «Sono serviti coloro che pensavano che il Pdl non fosse un partito organizzatissimo - ha osservato riferendosi alla manifestazione -. In sette giorni, centinaia di migliaia di persone in periodo di campagna elettorale, solo noi potevamo riuscire» a portarle in piazza. A giudizio di La Russa, quindi, «adesso, per gli ultimi sette giorni di campagna elettorale basta parlare di gossip, di via giudiziaria, di intercettazioni, di liste presentate tardi o non presentate: ora si parla di cose reali che interessano alla gente». A chi gli chiedeva un commento sul cosiddetto "Patto per l’Italia" a cui hanno aderito i 13 candidati governatori per il Pdl alle regionali, La Russa si è limitato a replicare che «ciascuno dei candidati opererà per la propria regione e per il proprio governo ma insieme hanno preso impegni comuni che riguardano la qualità della vita della gente. Risultati comuni - ha concluso il ministro della Difesa - che ciascuno si è impegnato a raggiungere».

«Non credo opportuno arrivare ad un confronto televisivo con il capo dell’opposizione, perchè le sue dichiarazioni quotidiane nei nostri confronti ci hanno fatto perdere fiducia che si possa arrivare ad un interscambio produttivo e basato sulla realtà». Silvio Berlusconi boccia così l’idea di un faccia a faccia con Pier Luigi Bersani in vista dell’imminente voto per le regionali. Il presidente del Consiglio e leader Pdl lo afferma nel corso della conferenza stampa a Bologna per sostenere Anna Maria Bernini, candidata Pdl alla presidenza della regione Emilia Romagna. «Non credo opportuno arrivare ad un confronto televisivo con il capo dell’opposizione, perchè le sue dichiarazioni quotidiane nei nostri confronti ci hanno fatto perdere fiducia che si possa arrivare ad un interscambio produttivo e basato sulla realtà». Silvio Berlusconi boccia così l’idea di un faccia a faccia con Pier Luigi Bersani in vista dell’imminente voto per le regionali. Il presidente del Consiglio e leader Pdl lo afferma nel corso della conferenza stampa a Bologna per sostenere Anna Maria Bernini, candidata Pdl alla presidenza della regione Emilia Romagna.
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