18/3/2010 (17:14)
- ELEZIONI REGIONALI
No alla sospensione del dl salva-liste
La Consulta respinge la Regione Lazio
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| Il palazzo della Corte Costituzionale a Roma
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MULTIMEDIA |
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Ma nel merito del ricorso la Corte
si esprimerà solo nei prossimi mesi
Sgarbi riammesso: «Il voto slitti».
Bonino: «Allora in tutta l'Italia»
ROMA
Mentre la Corte Costituzionale respinge la richiesta di sospensione in via cautelare del decreto legge “salva-liste” presentata dalla Regione Lazio escludendo il rischio di un «danno grave e irreparabile» al regolare svolgimento delle elezioni regionali, la Regione Lazio valuta un possibile rinvio del voto dopo la riammissione da parte del Tar della lista di Vittorio Sgarbi, Lista Rete Liberal. Sgarbi potrebbe infatti chiedere di avere a disposizione quei giorni in più che i ricorsi gli hanno negato per fare la campagna elettorale. Giorni di campagna elettorale che in base alla legge sono 15 ma che il decreto legge riduce a sei. Ma il rinvio, che gli uffici della Regione stanno per ora vagliando come ipotesi, dovrà essere concordato con il governo.
A questo si aggiunge l’attesa, sabato, dell’ordinanza dei supremi giudici amministrativi di Palazzo Spada ai quali il Pdl di Roma si è nuovamente appellato. Dal canto suo il vice presidente della Regione Lazio Esterino Montino ritiene che «non cambia sostanzialmente lo scenario» per questo «prendiamo con serenità la decisione della Corte Costituzionale». Secondo Montino «le decisioni ci sono, il Tar del Lazio ha escluso la lista Pdl Roma e ora si attende l’ordinanza del Consiglio di Stato prevista per sabato». In tutto «si intreccia la riammissione della Lista di Sgarbi, dal quale non è ancora arrivata alcuna richiesta, attendiamo il Consiglio di Stato poi valuteremo il da farsi».
Anche Sgarbi prende tempo per decidere e annuncia: «Certo che chiederò il rinvio delle elezioni! Ho 36 ore di tempo per presentare ricorso e lo farò. Montino non tema, la mia richiesta di rinvio verrà formalizzata al più presto. Il nostro ufficio legislativo è già al lavoro». Ma non è detto che la richiesta di spostare il voto nel Lazio di qualche giorno sia possibile. I conteggi di corsi e ricorsi potrebbero certificare che i sei giorni rimasti a Sgarbi potrebbero essere sufficienti. Una teoria sostenuta dal radicale Mario Staderini secondo cui «Quella di Sgarbi nel Lazio mi sembra una boutade, un tentativo di forzare la mano indipendentemente da quelle che sono le regole».
L’eventuale rinvio del voto secondo la candidata del centrosinistra alla presidenza della regione Lazio Emma Bonino è possibile se riguarda «tutta Italia». E Renata Polverini dal canto suo dice: «Sgarbi può legittimamente chiedere di far slittare il voto ma io vado avanti».