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18/3/2010 (12:4)
Frisullo, da vice Vendola alle manette
L'ascesa del "fedelissimo" di D'Alema
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La scheda del politico arrestato a Bari
BARI
Esponente di spicco della sinistra salentina, da sempre vicino a Massimo D’Alema Sandro Frisullo è nato a Castrignano dei Greci, in provincia di Lecce il 20 aprile del 1955. Laureato in filosofia, sposato, e la sua compagna svolge attività politica nello stesso partito il Pd, Frisullo ha seguito tutta la vicenda del Partito Comunista pugliese nelle diverse fasi di passaggio, dal l Partito Democratico della Sinistra fondato da Occhetto, poi Democratici di Sinistra e infine dentro l’avventura veltroniana del Partito Democratico.

Il suo sodalizio con D’Alema risale proprio agli anni Ottanta quando questi fu inviato a dirigere il partito pugliese. D’Alema sarà poi eletto più volte deputato in Puglia, nel collegio del Gallipoli, anche grazie al sostegno dei compagni salentini. Frisullo viene eletto la prima volta nel Consiglio regionale nel 1995 e dal 1997 al 2002 è stato consigliere comunale a Lecce. Confermato poi nel 2000 Consigliere regionale Frisullo approfondisce la conoscenza della macchina amministrativa della Regione, governata da sempre dalla Democrazia Cristiana, nelle diverse formule politiche degli anni della cosiddetta «prima Repubblica», da componente della Prima commissione consiliare (programmazione, bilancio, finanze e tributi).

Verranno poi gli anni delle Giunte di centrodestra berlusconiana guidate prima dal compianto prof. Di Staso e poi da un giovanissimo Raffaele Fitto, figlio di Salvatore, leader della Dc leccese deceduto in un tragico incidente stradale mentre era presidente della Regione Puglia. Negli anni dell’opposizione Frisullo guida i Ds da presidente del gruppo consiliare ed entra a far parte della Direzione nazionale del suo partito. Ma sta arrivando la valanga elettorale della cosiddetta «primavera pugliese», che sconvolge tutti gli equilibri: nel biennio 2004 e 2005 il centrosinistra conquista tutte le Province, quattro capoluoghi su cinque, svolge il primo esperimento nazionale di elezioni primarie e porta Nichi Vendola alla guida della Giunta regionale: Sandro Frisullo assume la carica di vicepresidente con deleghe assessorili «pesanti»: industria, commercio, energia, innovazione tecnologica, commercio e artigianato.

L’estate scorsa arriva la bufera del caso D’Addario - Berlusconi con il coinvolgimento di Gianpaolo Tarantini, giovane imprenditore nel lucroso settore delle forniture sanitarie. Le inchieste sui presunti rapporti illeciti tra politici e imprenditori si dipanano tra colpi di scena e intercettazioni, alcune delle quali coinvolgono lo stesso Frisullo, che si dimette praticamente subito dall’incarico di vicepresidente della giunta Vendola, si autosospende da consigliere regionale e annuncia di voler rinunciare ad ogni incarico politico e pubblico. Infatti non si candiderà neppure nelle successive scadenze elettorali.
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