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11/3/2010 (15:17) - IMMMIGRAZIONE- LA PROPOSTA
I sindaci: permesso di soggiorno
ai bimbi entrati prima della stretta
Il sindaco di Padova Flavio Zanonato
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L'appello al governo dell'Anci:
«E' paradossale mandarli via
dopo il percorso di formazione»
L’Anci chiede al governo che, almeno ai minori che sono arrivati in Italia prima dell’entrata in vigore del "pacchetto sicurezza" cioè prima dell’8 agosto 2009 sia concesso il permesso di soggiorno. «Sarebbe paradossale che al termine del percorso di accoglienza e formazione, di cui si fanno carico soprattutto i Comuni, venga loro consegnato un foglio di via, che di fatto crea un nuovo irregolare sul territorio».

Lo ha affermato Flavio Zanonato, sindaco di Padova e vice presidente dell’Anci con delega all’immigrazione, intervenendo alla conferenza stampa sul Terzo Rapporto Anci sui Minori stranieri non accompagnati. Grazie ai fondi del ministero del lavoro aumentati da 10 a 15 milioni di euro i Comuni sono riusciti nel 2008 ad ospitare fino a 7216 minori, che sono perlopi— ragazzi che arrivano in Italia quando hanno 16-17 anni». Il pacchetto sicurezza (legge n.94/2009) prevede che solo i minori presenti da tre anni sul territorio nazionale possano ottenere il permesso di soggiorno, al compimento della maggiore età con la conseguenza che, a conclusione del percorso di formazione, questi ragazzi devono essere espulsi, ben sapendo che di fatto resteranno in Italia come irregolari. «Tutto ciò è paradossale, così creiamo nuovi clandestini» Il prefetto Mario Morcone, responsabile del dipartimento immigrazione e libertà religiose, presente alla conferenza stampa, non ha escluso che il problema possa essere risolto per quanti sono arrivati in Italia prima dell’entrata in vigore del pacchetto sicurezza. «Abbiamo prospettato la possibilità che per coloro che si trovavano in Italia prima dell’entrata in vigore, l’8 agosto del 2009, della nuova norma valga quella vecchia».

Tale decisione riguarderebbe circa 400-500 persone. «Bisogna però comprendere che togliere questo limite significa avere un effetto richiamo molto importante che dobbiamo evitare».

«Il rapporto Anci conferma il legame forte di collaborazione che si Š venuto a creare tra l’amministrazione centrale e le amministrazioni locali». Lo ha detto Giuseppe Maurizio Silveri, direttore generale Immigrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, intervenuto alla conferenza stampa. «I Comuni da soli non potevano gestire la situazione, occorreva un intervento deciso e forte dell’amministrazione centrale. Per Silveri oltre alla politica di accoglienza, serve una politica di cooperazione con i Paesi di origine dei ragazzi.

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