4/7/2009 (11:58)
"Premia solo le ministre fedelissime"
Il Secolo d'Italia bacchetta Berlusconi
«Meloni e Prestigiacomo escluse
dal Prestigiacomo per le first lady»
ROMA
Non piace al Secolo d’Italia il taglio che Silvio Berlusconi ha dato al G8 rosa, quello che riguarda le first lady dei grandi impegnate in un tour culturale e istituzionale in occasione del vertice dell’Aquila.
Il quotidiano affida il suo disappunto ad un pezzo richiamato in prima pagina: «Il premier premia soltanto le fedelissime». Perchè? Perchè ad accogliere Michelle Obama e le altre e guidarle tra i musei vaticani e i fori imperiali saranno Mara Carfagna e Maria Stella Gelmini. Il secolo insinua il dubbio: «La Meloni e la Prestigiacomo pagano la troppa indipendenza?». Il riferimento è soprattutto alla questione dell’inchiesta di Bari. Sul quotidiano diretto da Flavia Perina si legge: «Le due ministre prescelte sono state in effetti nelle ultime settimane le più intransigenti paladine del premier travolto dalle rivelazioni e dai veleni dell’inchiesta di Bari. Un particolare che deve aver giocato un ruolo di rilievo nell’opzione in loro favore decisa con tutta probabilità dallo stesso Cavaliere».
E invece, «di certo non mancano nel governo altri bei volti, giovanili e altrettanto grintosi che avrebbero potuto assolvere all’impegno», scrive il Secolo. I motivi della punizione sarebbero diversi. Per la Prestigiacomo avrebbe pesato il caso Sicilia («ha preso le difese di Raffaele Lombardo»), una lite «che non deve essere passata inosservata» con Michela Vittoria Brambilla (lei sì «fortemente sostenuta da Berlusconi») per un convegno sul Gran Sasso e le posizioni sul caso Eluana «diffidenti rispetto al premier». Per la Meloni, oltre al "marchio" di «finiana», ragiona sempre il Secolo, «la cosa che è stata meno digerita è stato il suo silenzio sui gossip relativi a festini e cene allegre nonchè la sua aperta avversione al velinismo».