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16/10/2008 (8:36) - IL CASO
Rai e Consulta, è muro contro muro
E il Pdl diserta le prossime votazioni
Gaetano Pecorella
Ennesima fumata nera, veti sulle
nomine di Pecorella e di Orlando.
Scintille tra Berlusconi e Veltroni
ROMA
Prosegue il braccio di ferro tra Pd e Pdl per l’elezione del presidente della commissione di Vigilanza Rai e per l’elezione di un giudice della Consulta. Oggi sono cominciate le votazioni ad oltranza del parlamento in seduta comune e della commissione e sono giunte due fumate nere.

Gaetano Pecorella, candidato Pdl e Lega alla Consulta, ha ottenuto 445 voti alla prima votazione (ne servono 571 e sulla carta ne aveva 551) e 411 alla seconda. Hanno dichiarato di votare a suo favore Pdl, Lega, Udc e Radicali. In Vigilanza la maggioranza non si è presentata. Mentre il presidente del Senato, Renato Schifani, ha invocato una «riflessione sulle contrapposizioni politiche di centrodestra e centrosinistra che farebbe bene al Paese, alla politica e a sistemare organismi che hanno bisogno di funzionare pienamente, per tutelare la correttezza, la compiutezza della Corte Costituzionale e anche un sistema di controllo della Vigilanza Rai».

Dopo la seconda fumata nera, il Pdl ha dato indicazione ai suoi parlamentari di non partecipare al voto di stasera e di domani, in attesa che si chiarisca la vicenda. E tra Bruxelles e Roma è partito il ping-pong di accuse reciproche tra i poli. «È una cosa di cui si occupano i capigruppo perchè io non ho interlocutori credibili» ha commentato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. «Siamo in due a pensarlo...» gli ha replicato il segretario del Pd, Walter Veltroni. «Anche noi continuiamo a considerare Berlusconi un interlocutore non credibile». «Aspettiamo che finiscano le posizioni irragionevoli. Più che dire che siamo disponibili a votare un candidato che ci viene presentato che abbia i requisiti necessari, cosa dobbiamo fare? Questo vuol dire avere senso di responsabilità. Ci si dia la possibilità di votare un candidato. L’abbiamo detto prima, tutti sapevano tutto» ha affermato ancora.

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