23/7/2008 (11:4)
- GIUSTIZIA
Alfano: "Ora aprire il dialogo
sulla riforma della giustizia"
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| Il ministro della Giustizia Angelino Alfano
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Mancino: «Bisogna rafforzare il lodo
Alfano con una legge costituzionale».
Il ministro: «E' già norma dello Stato»
ROMA
Il lodo Alfano andrebbe «rafforzato» con una legge costituzionale. Lo sostiene il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, che all’indomani del via libera definitivo alla norma che introduce l’immunità e quindi la sospensione dei processi a carico delle quattro più alte cariche dello Stato, afferma: «Non sarebbe fuor d’opera rafforzare con una legge costituzionale una legge ordinaria». Una posizione che Mancino ricorda di aver sempre avuto. «Da senatore - dice - ho sostenuto che la legge Schifani sarebbe stata travolta dalla Corte costituzionale, e qualcuno ha insinuato il sospetto che avessi un collegamento con la Consulta. Non era vero allora, non è vero adesso». «Ora - aggiunge il vicepresidente del Csm - mi sono imposto un periodo di tregua. Alla ripresa, a settembre, penso che non ci sarà la guerra. Ma mi chiedo: è legittimo esprimere un’opinione in un Paese democratico?».
Il Guardasigilli tende la mano a opposizione e magistratura
Intanto il ministro della Giustizia Angelino Alfano tende la mano all’opposizione e alla magistratura. Il Guardasigilli ritiene che con l’opposizione potrebbe esserci un accordo su più punti: «Ci sono elementi di condivisione che vanno valorizzati, speriamo in un confronto senza pregiudizi per porre al centro della riforma della giustizia le esigenze dei cittadini e non l’ottica di parte». Il ministro lo ha detto a margine del convegno del Censis e del Consiglio Nazionale Forense in corso a Palazzo Giustiniani. Alfano ha poi risposto a una domanda dei giornalisti che gli chiedevano se è possibile arrivare a una discussione serena anche con la magistratura: «Penso di sì - ha detto il Guardasigilli -, perchè guardando i problemi della giustizia si vede come siano talmente grandi e sotto gli occhi di tutti che non vede solo chi non vuole e non può confrontarsi».
Il ministro a Mancino: «Il lodo per me è già legge dello Stato»
In risposta alle affermazioni di Nicola Mancino, il Guardasigilli esclude che all’immunità per le alte cariche varata ieri con legge ordinaria dal Parlamento possa servire ancora una copertura di rango costituzionale, come proposto dal Vicepresidente del Csm. «Il lodo per me è già legge dello Stato: siamo ormai proiettati sulla riforma della Giustizia».
Rassicurazioni all'Anm
E all'Associazione nazionale magistrati che per bocca del suo presidente Luca Palamara aveva messo in guardia sulla necessità di una riforma della giustizia e non dei giudici, Angelino Alfano risponde così: «Noi non intendiamo procedere contro qualcuno. Il punto della nostra riforma sarà il cittadino che chiede risposte dalla giustizia». Intervenendo ad un convegno sulla giustizia a Palazzo Giustiniani per la presentazione del rapporto Censis, il ministro della Giustizia ha inoltre ricordato che i beni confiscati alla mafia che si aggirano intorno al miliardo di euro saranno destinati alla sicurezza e alla giustizia.