14/5/2008 (17:9)
- LA POLEMICA
Travaglio, Agcom apre un'istruttoria
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| Il giornalista Marco Travaglio |
MULTIMEDIA |
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Servizio pubblico messo sotto accusa
per "Anno zero" e "Che tempo che fa"
ROMA
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha dato il via ad un’istruttoria contro la Rai per la puntata del primo maggio di "Annozero" e per la puntata di sabato scorso di "Che tempo che fa". Una decisione adottata a maggioranza. Alla Rai si contesta la presunta violazione - dice un comunicato - dell’articolo 4 (diritti fondamentali della persona) e dell’articolo 48 (compiti del servizio pubblico) del testo unico della radiotelevisione. La puntata di "Annozero" è riferita al secondo V-Day di Beppe Grillo, durante la quale furono trasmessi lunghi passaggi del monologo tenuto in piazza aTorino, con dichiarazioni che toccavano anche il capo dello Stato e l’oncologo Veronesi, scatenando la reazione verbale di Vittorio Sgarbi, presente in studio, che a sua volta lanciò accuse nei confronti di Marco Travaglio, anch’egli presente in studio. Lo stesso Travaglio che poi nella trasmissione di Fabio Fazio a sua volta ha fatto dichiarazioni che toccavano il tema mafia e che hanno chiamato in causa anche il presidente del Senato, Renato Schifani, innescando forti polemiche sul fronte politico.
Tanto da vedere l’intervento immediato della direzione generale Rai, con un messaggio di scuse a Schifani letto in diretta tv dallo stesso Fazio (a sua volta scusatosi per l’accaduto) nella puntata di domenica. Nella vicenda di "Che tempo che fa" il direttore generale Rai, Claudio Cappon, oltre alla dissociazione a nome dell’azienda ha sottolineato come fosse da stigmatizzare in particolare «un comportamento - inaccettabile in qualsiasi programma del servizio pubblico - che mette in campo critiche, insulti e affermazioni diffamanti senza alcuna possibilità di contradditorio».
Ora arrivano i procedimenti dell’Agcom, che in in qualche modo erano annunciati nei giorni scorsi, procedimenti decisi a maggioranza e che - sottolinea l’Authority presieduta da Corrado Calabrò - «si svolgeranno nel rispetto delle garanzie procedurali previsti dalla legge e dai regolamenti» dell’Autorità stessa.