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Continua la dimostrazione di forza della Corea del Nord che, in poco più di tre ore dal primo lancio (avvenuto alle 17,20 ora locale, le 10,20 in Italia), ha effettuto ben 4 test di missili terra aria a corto raggio. L'ultimo missile arriva a stretto giro di posta dal terzo che, stando alle dichiarazioni del portavoce del ministero della Difesa Won Tae-jae, sarebbe stato lanciato alle 19. 50 ore locali (12.050 in Italia). I primi due vettori erano partiti dalla località di Sinsang-ni, nei pressi della città costiera di Wonsanm, nella parte orientale della penisola. Il primo missile è stato lanciato alle 17,20 ora locale (10,20 in Italia) e il secondo alle 18. «Sembra che si tratti di missili terra-aria, lanciati dal Mare dell’Est (
Mare del Giappone ndr)», ha fatto sapere il portavoce.
La Corea del Nord aveva annunciato, ieri, che avrebbe proceduto a manovre militari entro l’11 luglio e pertanto aveva invitato il Giappone a non avvicinarsi alle coste durante questo periodo. Per questo motivo aveva diffuso nei giorni scorsi dei divieti di navigazione per dieci zone marittime del Mare dell’Est e del Mar Giallo.
A Pechino, intanto, gli Usa hanno lavorato alla verifica della possibilità di ottenere il sostegno cinese per applicare le sanzioni della risoluzione 1874 del Consiglio di sicurezza dell’Onu, decisa dopo il secondo test nucleare di Pyongyang del 25 maggio scorso. Philip Goldberg, a capo del coordinamento Usa per l’attuazione delle sanzioni contro il Nord, ha incontrato le controparti cinesi.
Nelle scorse settimane sono stati molteplici i rapporti da parte dei servizi di intelligence internazionali in merito ai preparativi di un nuovo test missilistico da parte di Pyongyang, dopo il lancio di un vettore a lunga gittata in aprile e una raffica di ordigni a medio raggio nel mese successivo.