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15/10/2008 (11:53) - IL CASO
Fischi alla Marsigliese
durante Francia-Tunisia
I tifosi tunisini sugli spalti fischiano l'inno nazionale francese
Dura contestazione ieri allo Stade de
France durante la gara amichevole
Il primo ministro Fillon: «Un atto
ingiurioso». E Sarkozy convoca
il presidente della Federcalcio
PARIGI
Ieri sera, sono scoppiati i fischi contro l’inno nazionale francese allo Stade de France di Parigi, e oggi scoppia il caso politico dopo il match Francia-Tunisia, con tanto di pubbliche proteste e convocazione del presidente della Federcalcio francese, Jean-Pierre Escalettes, oggi all’Eliseo da parte del presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy. Proprio per evitare guai era stata convocata la cantante tunisina Amina a interpretare la Marsigliese. Inutile; sugli spalti dell’amichevole c’erano molti più tunisini che francesi a colorare il grande ovale con le loro bandiere, e a sommergere la musica e i nomi dei giocatori dei Bleues di fischi. Il capo dello Stato ha dichiarato che si tratta di un «incidente scandaloso».

Il sottosegretario allo Sport, Bernard Laporte, auspica uno stop a qualunque partita contro squadre magrebine allo Stade de France (i match contro Tunisia, Marocco, Algeria «si giochino a casa loro o in provincia», cioè non a Parigi). Il ministro dello Sport Roselyne Bachelot avverte, in caso di nuovi episodi la partita sarà immediatamente interrotta. Già il primo ministro Francois Fillon stamattina si era rammaricato che la decisione non fosse stata presa ieri sera di fronte a un comportamento «insultante per la Francia» e per i giocatori francesi. I fischi sono arrivati naturalmente dai tifosi tunisini, e non è la prima volta che i supporter di squadre del Magreb esprimono così la loro opinione dell’ex potenza coloniale. Ma dietro c’è di più: a fischiare sono verosimilmente anche francesi di origine magrebina.

È l’origine di parecchi dei grandi giocatori francesi: dal celebre Zinedine Zidane ora in pensione, a David Trezeguet, fino a Karim Benzema, autore del terzo gol che ieri ha segnato la vittoria dei Bleues per 3-1. La precedente doppietta è stata di Thierry Henry, di madre martinicana e padre della Guadalupa... Un comunicato dell’Ump, il partito di Sarkozy, afferma che «fischiando la squadra si fischiano anche dei giovani francesi di origine tunisina». Ma punta il dito contro gli immigrati: «Quando un paese ti adotta, rispetti l’inno nazionale». Non stupisce la condanna veemente della destra estrema di Jean Marie Le Pen, che parla senza mezzi termini di «fischi provenienti dalle folle di originari del Magreb» e indica l’episodio come «il fallimento dell’integrazione di masse estranee alla nostra cultura».

Da sinistra si abbozza un’analisi sociologica, ricordando i disagi dei giovani di origine magrebina (furono loro a provocare tre anni fa la ’crisi delle banlieues’). La leader comunista Marie-George Buffet osserva «una volta detto che è scandaloso, non si è risolto nulla» e vorrebbe concentrarsi sulla «espressione di disagio di chi non si sente bene da noi». La Marsigliese fu fischiata nel 2001 durante un’amichevole Francia-Algeria, e nel novembre 2007 durante Francia-Marocco. Ma ci furono fischi anche da parte dei tifosi corsi del Bastia contro il Lorient in finale di Coppa di Francia nel 2002: l’allora presidente Jacques Chirac lasciò la tribuna offeso.
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