15/10/2008 (11:52)
Tensione tra Cambogia e Thailandia
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| Una famiglia cambogiana abbandona la zona di conflitto
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Spari vicino al tempio sacro di Preah Vihear, in una zona contesa da i due Stati. Il governo thailandese alla popolazione: «Via dalla Cambogia»
PHNOM PHEN
Una sparatoria è scoppiata alla frontiera tra la Thailandia e la Cambogia, all’ingresso di una zona contesa vicino al tempio sacro di Preah Vihear. Lo ha indicato un responsabile militare di Phnom Penh. Negli scontri sarebbero rimasti feriti almeno due soldati cambogiani.
«I militari si stanno sparando contro», ha dichiarato il comandante cambogiano Bun Thean. Da tre mesi, le tensioni sono molto alte nella regione del tempio khmer di Preah Vihear, inserito a luglio nel patrimonio mondiale dell’Unesco e che dipende dalla sovranità della Cambogia, secondo una decisione della Corte internazionale di giustizia dell’Aja nel 1962. I thailandesi controllano però gli accessi principali a Preah Vihear e molti settori non sono stati delimitati da decenni alla frontiera Cambogia-Thailandia, fattore che alimenta le tensioni.
La Thailandia invita i cittadini a lasciare la Cambogia: "Pronti a evacuare"
Il ministro degli Esteri della Thailandia, Sompong Amornvivat, ha sollecitato i connazionali a lasciare il più presto possibile la Cambogia dopo la battaglia scoppiata oggi tra truppe regolari dei due Paesi nell’area contesa di confine che circonda l’antico tempio indusita di Preah Vihear. «Gli uomini d’affari thailandesi, che non abbiano la necessità di restare per il momento in territorio cambogiano, tornino per favore in patria», ha esortato Sompong. Il ministro ha aggiunto che il suo govero è pronto ad allestire un eventuale sgombero di massa dallo Stato confinante. «Abbiamo già approntato un piano di evacuazione», ha sottolineato.
Lo scontro a fuoco era scoppiato all’improvviso, accompagnato da forti esplosioni, e si era protratto per almeno una decina di minuti; i contendenti hanno fatto ricorso ad armi automatiche e lancia-granate. Fumo è stato visto levarsi dal versante della Cambogia, e la televisione di Bangkok ha mostrato carri armati in avvicinamento dalla direzione opposta. Il governatore dell’omonima provincia in cui sorge il sito storico-religioso, Preab Tan, ha accusato le forze della Thailandia di aver attaccato per prime con una salva di razzi; e il comandante della guarnigione locale, generale Bun Thean, ha aggiunto che è stato stroncato un loro tentativo di sconfinare.
I thailandesi, malgrado ne fosse stato annunciato il ritiro, ieri erano tornati a concentrarsi nell’area al centro della disputa: sarebbero come minimo mezzo migliaio i soldati già attestati alla frontiera, e altri potrebbero presto aggiungervisi. Il tempio, che risale all’epoca dell’Impero Khmer, fu eretto in massima parte fra l’XI e il XII secolo dopo Cristo, ma le prime fondamenta risalgono addirittura al IX. Proprio in luglio la disputa territoriale scoppiò di nuovo, e arrivarono a fronteggiarsi fino a oltre mille militari di ambedue le parti contemporaneamente; solo in agosto si arrivò a una riduzione del dispiegamento.