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11/10/2008 (9:44)
Austria sotto choc, morto Joerg Haider
Il leader del partito di estrema destra
del Bzoe e governatore della Carinzia
è stato vittima di un incidente stradale
VIENNA
Ha perso la vita in un incidente d’auto Joerg Haider, rifondatore dell’estrema destra austriaca della quale era tornato leader di recente. Haider, 58 anni, all’alba stava guidando la sua auto ufficiale nella parte sud di Klagenfurt, capitale del Land della Carinzia di cui era governatore, allorchè ha compiuto un’improvvisa sterzata andando a cozzare contro un altro veicolo; quindi ne ha perso il controllo ed è uscito violentemente dalla carreggiata, dopo essersi ribaltato diverse volte.

La vita politica
La vittima non è morta sul colpo, ma ha riportato parecchie lesioni gravissime alla testa e al torace, alle quali non ha infine retto. In giornata avrebbe dovuto partecipare a una riunione di famiglia per festeggiare il novantesimo compleanno della madre. Haider guidava la Bzoe, l’ultra-nazionalistica Alleanza per il Futuro dell’Austria, che alle recenti elezioni parlamentari, in agosto, aveva condotto a triplicare i consensi, facendole raggiungere il 12 per cento nell’ambito di una generale affermazione dei partiti più conservatori. Considerato il politico maggiormente noto del suo Paese nel secondo dopoguerra, fra gli anni ’80 e ’90 aveva trasformato il piccolissimo Fpoe, il sedicente Partito Liberal-Democratico in cui era entrato nel ’77, in un vero e proprio fenomeno anche sotto il profilo sociologico.

Cultore dell’immagine
Nel 2000 Haider riuscì infatti a traghettare la propria creatura al governo centrale, concludendo un discusso patto di coalizione con il tradizionalistico Partito Popolare, e ciò procurò a Vienna critiche da ogni parte, e persino le sanzioni dell’Unione Europea per una piattaforma programmatica dalle venature marcatamente xenofobe. L’alleanza con i centristi non resse, e nel 2002 la crisi dell’esecutivo sfociò in un voto anticipato che sancì un pesante ridimensionamento dell’Fpoe; a lungo in lotta con gli avversari interni, messo poi da parte, Haider se ne andò sbattendo la porta e tre anni più tardi fondò la Bzoe, che nel 2006 esordì alle urne racimolando appena il 4 per cento dei suffragi. Cavalcando il disagio di molti connazionali per i problemi creati dalla crisi economica e dall’immigrazione, abile nello sfruttare i mass media, cultore dell’immagine (era sempre abbronzatissimo, e si dilettava nel farsi ritrarre in foto talora anche accattivanti: come quella, celebre, in cui offriva un cucchiaio di miele a un gigantesco orso bruno), l’estremista carinziano degli anni giovanili dimostrò di aver appreso pienamente l’insegnamento di tanti anni di gavetta e di confinamento ai margini, arricchendo di sempre nuove mosse il proprio naturale talento per la politica, e spuntando alla fine un nuovo successo: l’ultimo della carriera, e della vita.

Lo schianto fatale
La tragedia della strada è avvenuta all’altezza della località di Lambichl, alle porte di Klagenfurt, intorno all’una e mezza del mattino; il leader della Bzoe stava tornando a casa, tra i boschi della tenuta familiare di Boerental, dopo aver partecipato a una riunione politica. Gli agenti hanno subito chiuso l’arteria con cordoni i sicurezza e intrapreso i rilievi per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Vani i tentativi di rianimazione approntati dai soccorritori sopraggiunti sul posto. «Per noi è come la fine del mondo», ha commentato Stefan Petzner, portavoce di Haider, che davanti alle telecamere non è riuscito a trattenersi, scoppiando in singhiozzi. «Joerg era anche il mio migliore amico», ha aggiunto. Costernazione in tutta la classe politica austriaca, che giocoforza aveva dovuto imparare a fare i conti con un personaggio comunque capace di rianimare una scena pubblica nazionale sonnacchiosa da decenni. «Profondo dolore» ha espresso il cancelliere uscente Alfred Gusenbauer, già numero uno della Spo, i socialdemocratici. Nel porgere le condoglianze ai familiari di Haider, il capo del governo ha allusivamente osservato: «La sua morte segna il confine tra il prima e il dopo».

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