10/10/2008 (17:48)
Elezioni Usa: a 25 giorni dal voto arrivano già accuse di brogli
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| Obama e McCain |
Migliaia di registrazioni di elettori sospette in Indiana e decine di finanziatori di Barack Obama falsi: a 25 giorni dall’Election Day, negli Usa cominciano a girare le prime accuse di brogli e irregolarità, una costante in ogni elezione presidenziale.
Un’inchiesta della Cnn ha puntato l’indice sull’attività in Indiana e Nevada - due Stati contesi - dell’organizzazione Acorn, un gruppo di attivisti che durante le primarie ha lavorato per Obama ed è di orientamento progressista. Acorn ha registrato migliaia di nuovi elettori in Indiana, ma le autorità locali hanno ora bloccato la formalizzazione delle registrazioni, per la scoperta di presunte irregolarità. Il 6 ottobre scadeva il termine per presentare le domande di iscrizione all’elenco dei votanti, ma nella sola cittadina di Gary, su 5 mila moduli presentati da Acorn, oltre la metà sono risultati con firme false. In Nevada, le autorità locali hanno inviato gli agenti a perquisire gli uffici di Acorn, dopo che è emerso che l’organizzazione avrebbe registrato elettori con nomi falsi.
Un legale di Acorn, Brian Mellor, ha difeso il gruppo e sostenuto che qualsiasi dipendente dell’organizzazione che abbia commesso errori sarà licenziato. I repubblicani però sono subito partiti all’attacco e Acorn è ora al centro di spot Tv e dichiarazioni della campagna di John McCain. Nessun reato è però stato contestato e non è chiaro quale movente potrebbe avere scegliere di registrare migliaia di nomi inesistenti.
Nel frattempo, il New York Times è andato a esaminare un campione di 3 mila finanziatori di Obama - una piccola frazione del totale, che supera i 2,5 milioni - e ha scoperto decine di nomi fittizi, come ’Test Person’, e città di residenza chiaramente false, come ’Qwertyy’.
I repubblicani hanno presentato alla Fec, l’organismo federale che regola le elezioni, una denuncia nella quale si sostiene che ci sarebbero irregolarità in finanziamenti per 220 milioni di dollari ricevuti da Obama.