23/7/2008 (14:46)
- L'ONDATA DI CONTAGI CHE HA COLPITO GLI STATI UNITI
L'ombra dei peperoncini
sull'epidemia di salmonella
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| I peperoncini jalapenos venduti in Messico e Texas |
I jalapenos nel mirino delle autorità
L'ira dei commercianti di pomodori
"Danni alle aziende per 250 milioni"
TORINO
C'è l'impronta dei peperoncini sull'ondata di salmonella che, da oltre un mese, affligge gli Stati Uniti. I colpevoli, secondo la Food and Drug Administration- l'ente governativo che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici- sarebbero i jalapenos, i peperoncini coltivati in Messico e in Texas.
Le autorità hanno messo in guardia la popolazione dai rischi con un comunicato apparso sul sito Internet, corredato da una serie di avvertenze e consigli per prevenire la diffusione della malattia. La scoperta dei peperoncini incriminati è il risultato di una campagna di ricerche durata alcune settimane. Una ricerca- spiega l'associazione- che continuerà per capire come si diffonda il veleno.
Inizialmente, la Fda aveva pensato ad un problema legato ai pomodori. «Questa scoperta è una svolta molto importante nell'inchiesta» ha spiegato David Acheson, numero uno dell'ente. Per ora il governo ha sconsigliato di mangiare peperoncini freschi o le salse prodotte con i loro derivati, dando il via libera alla diffusione dei pomodori, ormai considerati sicuri. Nel mirino degli inquirenti è finita una piccola azienda di McAllen, sul confine fra Texas e Messico. «E' un nodo molto fastidioso per l'industria» ha spiegato John McClung, presidente del Texas "Produce Association".
Nel frattempo, invece, si è scatenata l'ira dei commercianti di pomodori, che hanno stimato il danno subito in una cifra vicina ai 250 millioni di dollari. Il primo collegamento fra ortaggi e salmonella era stato discusso ad aprile, e la soluzione è stata trovata solo a metà estate.Sul banco degli imputati per lo scandalo dei peperoncini sono finiti l'acqua usata per il lavaggio della verdura e i fertilizzanti utilizzati dagli agricoltori.