22/7/2008 (9:31)
- TERRORISMO
Retata contro l'Eta nei Paesi Baschi
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| Una delle persone arrestate nel blitz di stanotte |
Sette arresti nella notte. In manette
anche leader del "comando Vizcaya"
MADRID
Duro colpo all’Eta dopo gli attentati del fine settimana in Cantabria. La polizia spagnola ha smantellato la cellula «Vizcaya», il gruppo più attivo dell’organizzazione terroristica basca. Tra i nove finiti in manette, molti sono insospettabili.
All’alba, i reparti speciali hanno fatto irruzione nell’appartamento del presunto leader della cellula, Arkaitz Goikoetxea, bloccato nella città di Bilbao con altre due donne. Nella casa del 28enne hanno trovato documenti falsi e due pistole. «Goikoetxea», ha dichiarato il ministro dell’Interno, Alfredo Rubalcaba, «era uno dei maggiori ricercati in Spagna. Gli altri otto fermati, molti dei quali sono appena ventenni, non hanno precedenti penali. Avevano una vita apparentemente normale, invece lavoravano segretamente per l’Eta».
L’operazione, supervisionata dal giudice Baltasar Garzon, ha interessato principalmente la città di Bilbao; altri arresti sono stati eseguiti in Galizia e in Andalusia. Per il ministro degll’Interno il gruppo centrale della «Vizcaya» è «stato disarticolato», ma l’operazione non è ancora conclusa e potrebbero esserci nuovi arresti. Gli inquirenti ritengono che la cellula guidata da Goikoetxea abbia ucciso l’agente della Guardia Civil, Manuel Pinuel-Villalon, il 14 maggio scorso, e sia responsabile di numerosi attentati nei Paesi Baschi, dopo la rottura della tregua uniletarale, nel giugno del 2007.
«Il tempo che passa dall’esplosione di una bomba all’arresto degli autori si è ridotto notevolmente», ha commentato Rubalcaba. La polizia spagnola, dal gennaio 2007, ha arrestato 306 persone accusate di avere legami con l’Eta. L’organizzazione terroristica, che chiede con le armi l’indipendenza dei Paesi Baschi, in oltre quattro decenni di storia ha ucciso 850 persone.