versione accessibile
21/6/2010 (18:54) - IN COMMISSIONE BILANCIO DEL SENATO
Nella manovra spuntano i condoni
No del governo agli emendamenti
Una ruspa abbatte una casa abusiva alla periferia di Roma
condividi  twitter
Edilizia e fisco, proposte bocciate
ROMA
Casa e fisco: la maggioranza ci prova e mette nero su bianco due emendamenti alla manovra per consentire un nuovo condono edilizio, esteso questa volta alle aree protette, e per riaprire i termini della sanatoria fiscale e tombale chiusa nel 2002. Ma dal governo arriva un secco no: si tratta, viene spiegato, di proposte di singoli senatori che non hanno e non avranno il nulla osta dell’Esecutivo. Insomma, niente di più di« una trovata propagandistica - afferma Paolo Bonaiuti - creata ad arte dall’opposizione per i giornali». E lo stop viene confermato anche dal Tesoro che assicura che sono proposte che non verranno «mai accettate». «Immorale», «dannoso», «da barbari»: le opposizioni intanto attaccano e chiedono una marcia indietro. «Sarebbe - dice il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini - un segnale sbagliato. Spero che il governo lo sconfessi». A dire il vero, a prendere le distanze dal doppio condono non è solo l’Esecutivo ma anche il "padre" e primo firmatario delle proposte, il senatore Paolo Tancredi. La colpa è del caos e della fretta che ogni volta caratterizzano la presentazione degli emendamenti: «Ne abbiamo firmati a centinaia», ammette il senatore che parla di un vero e proprio «assedio da parte di associazioni di categoria ed anche di colleghi della Camera». Comunque, dice, «è stato un errore firmarlo». Ragionamento che vale per il condono edilizio ma anche per quello fiscale, così come per tutte le altre proposte di modifica.

Per capire quale sarà il pacchetto di emendamenti che alla fine sarà sul tavolo della commissione Bilancio si dovrà infatti attendere i prossimi giorni quando lo stato maggiore del Pdl avrà compiuto lo ’screening’ delle oltre mille modifiche volute dai senatori della maggioranza. Il primo round di questa sorta di cabina di regia è previsto per domani pomeriggio, al termine della chiusura della discussione generale sul decreto legge, ma il responso, almeno sul fronte dei condoni, sembra già chiaro: «La commissione - assicura il vicecapogruppo del Pdl al Senato Gaetano Quagliariello - sta lavorando e vedrete che non c’è nessun condono fiscale e edilizio che resisterà al suo controllo».

Uno stop "preventivo" che dunque dovrebbe essere in grado di evitare che la maggioranza si presenti in ordine sparso al momento delle votazioni: contro il condono infatti, oltre le opposizioni, si sono apertamente schierati anche gli uomini vicini al presidente della Camera Gianfranco Fini. «Non solo questi emendamenti vanno bocciati - dice infatti il deputato finiano Fabio Granata - ma i loro firmatari dovrebbero essere ufficialmente richiamati dai vertici del Pdl». Chi resta sul piede di guerra intanto sono le opposizioni: il segretario del Pd Pier Luigi Bersani si dice d’accordo con l’appello del Capo dello Stato a considerare come prioritario per il bene del Paese l’esame della manovra ma allo stesso tempo il Pd boccia come immorale qualsiasi tentativo di sanatoria. E lo stesso fa l’Italia dei Valori: «È un attentato al patrimonio storico, un modo per legalizzare lo scempio ambientale», afferma il capogruppo del partito alla Camera Massimo Donadi.
> LA BORSA ITALIANA
aggiornato alle 10.36 del 17/02/2011
AllShare 23697,11 -0,16
FTSE MIB 23136,88 -0,13
Mid Cap 25559,33 -0,28
FTSE Star 12082,61 -0,32
> CAMBI
EUR/USD 1,3573 0,10
EUR/GBP 0,8417 -0,12
ULTIMI ARTICOLI
LASTAMPA LIBRERIA
+ Vai a LaStampa Libreria
NOTIZIARIO
+ Piazza Affari
+ Mercati
+ Economia
+ Editoriali
MERCATI
+ FTSE MIB
+ Alfabetico
+ Fondi
+ Obbligazioni
CALCOLATORI
+ Rate del mutuo
+ Costi automobile
+ Vendite titoli
+ Conto corrente rosso
RUBRICHE
+ Dizionario
+ Tuttosoldi
+ Tuttofinanza
+ Tuttolavoro
SERVIZI UTILI
+ RSS
+ Eventi
+ Calendario
Fai di LaStampa la tua homepage P.I.00486620016 Copyright 2012 Per la pubblicità Scrivi alla redazione Gerenza Dati societari Stabilimento