18/3/2010 (13:12)
- L'INVERSIONE DI TENDENZA GRAZIE ALLE ESPORTAZIONI EXTRA-UE
Istat, a gennaio export +1% E' la prima volta dal 2008
 | | Le esportazioni di prodotti alimentari sono cresciute del 1,4% |
Prima variazione tendenziale positiva dopo 15 mesi di crisi
ROMA A gennaio le esportazioni italiane sono cresciute nel complesso dell’1% rispetto a gennaio 2009, la prima variazione tendenziale positiva dall’inizio della crisi (settembre 2008). Rispetto a dicembre 2009 l’export segna un calo dell’1,6%. Per quanto riguarda le importazioni, su base annua si registra un calo dello 0,3% mentre su base mensile l’import segna un +1,1%. Lo rileva l’Istat.
Il saldo complessivo è negativo per 3.360 milioni di euro ma in miglioramento rispetto al deficit di 3.608 milioni di gennaio 2009.
I tecnici dell’Istituto di Statistica sottolineano che l’inversione di tendenza con la prima variazione tendenziale positiva dopo 15 mesi di crisi è dovuta soprattutto all’ottima performance delle esportazioni verso i Paesi extra-Ue, e in particolare Torchia, Asia e Cina. «Si attenua - spiegano ancora dall’Istat - anche il calo delle importazioni registrato negli ultimi mesi».
Se si prende in considerazione il trimestre novembre 2009-gennaio 2010, sia le esportazioni che le importazioni complessive mostrano andamenti positivi rispetto ai tre mesi precedenti: +3,3% per l’export, +3,2% per l’import.
Per le esportazioni complessive hanno registrato andamenti annui positivi i comparti dell’energia (+41%) e prodotti intermedi (+4,5%). Flessioni invece per i beni di consumo durevoli (-10,1%), beni strumentali (-3,1%) e beni di consumo non durevoli (-1,4%). Sempre a gennaio 2010, considerando i settori più rilevanti, l’Istat ha registrato andamenti tendenziali positivi per l’esportazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+53,6%), sostanze e prodotti chimici (+25,9%), articoli farmaceutici (+8,5%) e apparecchi elettronici (+8%). Le maggiori flessioni si sono registrate per gli articoli di abbigliamento (-11,7%), macchinari (-7,7%) e apparecchi elettrici (-4,2%).
Per quanto riguarda i minerali energetici, nel mese di gennaio 2010 le importazioni di petrolio greggio hanno rappresentato il 10% del totale dei flussi in entrata (era il 5,9% nel gennaio 2009), mentre le importazioni di gas naturale hanno pesato per il 6,5% (era l’11,2% a gennaio di un anno fa). nello stesso mese, conclude l’Istat, il saldo della bilancia commerciale al netto di petrolio greggio e gas naturale risulta positivo per 420 milioni di euro, in aumento rispetto al saldo di 144 milioni di euro registrato a gennaio 2009.
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LA BORSA ITALIANA aggiornato alle 10.36 del 17/02/2011
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