13/10/2008 (19:47)
Intel, Microsoft colpite da taglio spesa high-tech
L'intero comparto tecnologico rischia: gli analisti prevedono riduzioni di spesa per 170 miliardi di dollari
Intel, Microsoft e le società tecnologiche che finora sono riuscite ad attraversare relativamente indenni la crisi creditizia, vedranno forse diminuire di $170 miliardi le loro vendite, via via che le aziende riducono gli investimenti e stringono la cinghia per fare fronte alla frenata dell'economia, scrive l'agenzia Bloomberg.
La spesa delle aziende in computer, software e apparecchiature per le comunicazioni potrebbe risultare sostanzialmente invariata o calare del 5 percento l'anno prossimo, in una fase in cui la stretta creditizia pesa sulle aziende, ha detto Jane Snorek, analista di First American Funds a Minneapolis, che segue il settore da 13 anni, a Bloomberg. Si tratterebbe del primo declino in questo settore da $3.410 miliardi dallo scoppio della bolla Internet, nel 2001.
"Gli affari si sono praticamente fermati nelle ultime due settimane," ha detto Snorek, la cui società detiene azioni Microsoft e Intel fra gli oltre $100 miliardi investiti. "La gente rimanda gli ordinativi, dicendo: 'non ho idea se avremo un crollo mondiale, quindi per ora non compro niente'."
Malgrado la crescita della spesa al consumo sia rallentata quest'anno sulla scia della flessione dell'economia, i budget aziendali sono rimasti piuttosto costanti finora.
Secondo Snorek, il crollo del settore finanziario, che genera un quarto delle vendite tecnologiche, e il susseguente balzo dei tassi d'interesse ha indotto la clientela a ridurre la spesa.
Nel 2001, la spesa tecnologica calò del 7 percento, secondo Ubs.
La ragione per la quale Snorek stima che la frenata del prossimo anno non sarà così pronunciata è che le scorte presso le aziende sono attualmente inferiori ai livelli del 2000-2001.
Researcher Gartner Inc. ha stimato oggi che l'aumento della spesa high-tech rallenterà al 2,3 percento l'anno prossimo "nella peggiore delle ipotesi," inferiore al precedente pronostico di di una crescita del 5,8 percento.