13/10/2008 (16:12)
- LA CRISI IN ITALIA
Ripresa, Confindustria frena
 |
| Emma Marcegaglia
|
Pil in calo dello 0,5 % nel 2009
ROMA
Confindustria «crede in una soluzione della crisi creditizia in tempi non lunghi, ma non abbastanza rapidi da rimettere in moto l’espansione economica già l’anno prossimo». Nel 2009 continuerà il calo dei consumi (-0,6%): secondo Confindustria, «la diminuzione della spesa delle famiglie si realizza nonostante il progresso del reddito reale legato alla decisa decelerazione dei prezzi al consumo (dal 3,5% del 2008 al 2,1% del 2009), all’incremento delle retribuzioni per addetto (+2,7%, determinato da contratti già firmati) e alla tenuta dell’occupazione».
Quindi, «la sfiducia, dovuta anche a un mercato del lavoro più difficile (il tasso di disoccupazione sale al 7,3%, massimo dal 2005), e la spinta a ricostituire un pò della ricchezza persa nella tempesta finanziaria accrescono la parsimonia. Questa compressione crea spazio per una successiva maggiore vivacità degli acquisti famigliari». La sfiducia, dovuta anche a un mercato del lavoro più difficile (il tasso di disoccupazione sale al 7,3%, massimo dal 2005), e la spinta a ricostituire un po' della ricchezza persa nella tempesta finanziaria accrescono la parsimonia. Questa compressione crea spazio - sottolinea il Csc - per una successiva maggiore vivacità degli acquisti famigliari. Le imprese «ridimensionano i piani di investimento a fronte di un minor utilizzo della capacità produttiva, prospettive di domanda più fiacche e dell`aumentato costo del capitale».
Quest'ultimo viene solo in parte alleviato dalla riduzione attesa dei tassi di interesse. Inoltre, proseguono le difficoltà di reperire fondi ricorrendo direttamente al mercato. Nelle previsioni del Csc la Bce dovrà allentare ulteriormente la stretta monetaria (portando il tasso ufficiale dal 3,75% al 2,75% entro giugno 2009) di fronte all'evaporare dei pericoli inflazionistici e ai nuovi segnali di debolezza dell'economia. Quanto all’inflazione, rientra ovunque l’allarme: nel 2009 si attesterà al 2,1% in calo dal 3,5% del 2008.