19/3/2010 (11:55)
- L'INDAGINE
Claps, il killer forse non ha agito solo
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| Elisa Claps
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Le prime analisi: «Nessun segno macroscopico sul corpo di Elisa»
POTENZA
Dopo 17 anni è arrivata la svolta nel giallo di Elisa Claps. Il corpo della ragazza, scomparsa il 12 settembre 1993, è stato ritrovato nella chiesa della Santissima Trinità di Potenza. Ora i famigliari chiedono di far luce su un mistero che per anni non ha trovato risposte. Gli investigatori sono al lavoro per scoprire la verità. Il cadavere di Elisa non è stato mai spostato dal sottotetto della chiesa dove è stato trovato mercoledì scorso. È questa una delle conclusioni a cui sono giunti gli investigatori al termine degli accertamenti fatti negli ultimi due giorni. Secondo quanto si è appreso, il cadavere della studentessa era quasi del tutto scheletrizzato: solo alcuni frammenti di pelle sono stati trovati mummificati. Stamani, gli agenti della Polizia scientifica hanno ripreso a fare rilievi per cercare elementi riconducibili all’omicidio della studentessa potentina.
Inatnto il copro della studentessa è stato portato al Policlinico di Bari, istituto di medicina legale, per l'autopsia. Il cadavere è in avanzato stato di decomposizione. La ragazza è stata riconosciuta in base agli effetti personali che secondo i fratelli e la madre Filomena sarebbero i suoi. Per tutta la giornata si sono svolti accertamenti di polizia scientifica e i primi accertamenti medico-legali. Le attività sono state svolte con la formula dell’incidente probatorio: hanno partecipato anche i legali di Danilo Restivo, indagato per l’omicidio di Elisa Claps nell’inchiesta coordinata dalla Dda di Salerno e condotta dalla squadra mobile di Potenza. Sul corpo «non ci sono segni macroscopici» dai quali è possibile capire, almeno al momento, le modalità del delitto della studentessa potentina. Lo si apprende da fonti dell’Istituto di Medicina legale dell’Università di Bari dove la salma di Elisa è giunta la notte scorsa e dove sarà compiuta nei prossimi giorni l’autopsia.
Nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza l’assassino di Elisa Claps potrebbe non aver agito da solo: è questa una delle ipotesi più accreditate al vaglio degli investigatori. Secondo quanto si è appreso a Potenza, la posizione in cui è stato trovato potrebbe far pensare al fatto che il cadavere sia stato messo nella parte finale del sottotetto da almeno due persone. Indagini sono in corso anche su alcuni lavori di ristrutturazione effettuati negli scorsi anni nel sottotetto della canonica: nelle prossime ore gli investigatori potrebbero ascoltare gli operai per capire come mai nessuno si sia accorto della presenza del cadavere.