10/3/2010 (9:50)
- MALTEMPO- LE TESTIMONIANZE
"Una notte al gelo su uno strapiombo"
L'inferno sulla strada Roma-L'Aquila
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| La fitta nevicata ha bloccato i pullman nel centro Italia |
I racconti dei pendolari del bus:
«La gente spargeva il sale a mano»
Una notte al gelo, intrappolati in autostrada. La bufera che ha colpito l’Italia l’ha fatto all’improvviso, con forza, sorprendendo moltissimi viaggiatori.
I passeggeri dell’autobus di linea dell’Arpa Roma-L’Aquila, per esempio, rimasto bloccato per ore sull’autostrada A24, al km 68, all’ altezza di Tagliacozzo, insieme a centinaia di veicoli, tanto che l’Anas ha deciso di aprire un’inchiesta. Scortato da mezzi spazzaneve, il bus è arrivato alla fermata del Motel Amiternum, la prima all’Aquila, verso l’1.30. Situazione analoga anche per i mezzi delle corse successive: quello delle 17.45 è arrivato all’Aquila non prima delle 2. È andata addirittura peggio agli utenti della corsa delle 18.45, una delle più affollate dai pendolari che sono arrivati dopo le 3, con un viaggio di nove ore. L’autista, in questo caso, ha scelto di uscire a Carsoli e provare un percorso alternativo.
«È una cosa incredibile - commenta Cesare del Campanile passeggero dell’autobus Arpa delle 17.45 - mentre ci fanno pagare il pedaggio per “autostrada di montagna”, bastano 10 centimetri di neve per la paralisi del traffico. Ho visto gente stanotte - prosegue - che spargeva il sale a mano».
L’incubo maggiore è per le persone rimaste bloccate sotto la galleria, che sono state soccorse con acqua e coperte. «Le linee dei cellulari sono andate in tilt dentro e fuori il tunnel - aggiunge Del Campanile - forse perchè i ripetitori non sono tarati per così tante persone ferme, il mio pullman è rimasto bloccato sul viadotto Pietrasecca, su uno strapiombo di 84 metri, un vero e proprio incubo per chi ha vissuto il terremoto del 6 aprile».
Un incubo che ha fatto infuriare il prefetto, che ha bollato le comunicazioni della Strada dei Parchi s.p.a come «assolutamente insufficienti, superficiali, contraddittorie e non tempestive».